Tagli nell’aiuto allo sviluppo

È la proposta della Commissione delle finanze del CS, che non ha toccato i risparmi per l'agricoltura e il settore della ricerca.

Tagli nell’aiuto allo sviluppo
Anita Fetz

Tagli nell’aiuto allo sviluppo

Anita Fetz

BERNA - Trecento milioni di franchi in più di risparmi per l'aiuto allo sviluppo rispetto ai piani del Consiglio federale. È quanto proposto dalla Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati (CdF-S) durante l'esame del programma di stabilizzazione 2017-2019.

Sempre nel corso della sua riunione, la CdF-S non ha voluto ritoccare verso l'alto o verso il basso i risparmi che dovranno realizzare l'agricoltura e il settore della ricerca.

Globalmente, ha ricordato oggi davanti ai media la presidente della CdF-S Anita Fetz (PS/BS), la nostra versione del programma di stabilizzazione prevede su tre anni maggiori risparmi per 109,6 milioni. Il programma governativo stabilisce per il medesimo periodo minori uscite per 2,7 miliardi.

Per quanto attiene all'aiuto allo sviluppo, il progetto del Consiglio federale prevede tagli nel triennio in questione di 586,9 milioni. Con un solo voto di scarto - 7 a 6 - la CdF-S propone al plenum di aggiungere altri trecento milioni (890 milioni circa). Si tratta di quasi un terzo dell'intero programma di risparmi, ha fatto notare Fetz.

No soppressione posti doganali

Per quanto riguarda il personale federale, la CdF ha deciso di togliere dal programma di stabilizzazione circa 16 milioni di franchi per evitare la chiusura di alcune dogane. I risparmi decisi per 8 voti a 5 per il personale settore dovrebbero quindi essere inferiori (411,8 milioni) rispetto alla versione del governo (428,4 milioni).

Il motivo? Oltre alle rimostranze di diversi cantoni di frontiera e dell'economia, ha spiegato Fetz, "la CdF-S ha tenuto conto anche delle preoccupazioni espresse dalla Germania in merito alla pressione migratoria proveniente da Sud".

A proposito del settore migratorio, la CdF-S (9 a 3) intende concedere 25 milioni supplementari su tre anni ai Cantoni. Per Fetz, si tratta di aiutarli ad integrare il più velocemente possibile i migranti che hanno ottenuto protezione in Svizzera.

No mezzi supplementari per ricerca

Anche un settore importante come la ricerca e lo sviluppo è stato chiamato ad alleggerire il bilancio statale. La CdF-S non ha apportato alcuna modifica al progetto governativo (485,3 milioni di minori uscite).

Per 7 voti a 5 ha respinto una proposta del "senatore" Fabio Abate (PLR/TI) che chiedeva 250 milioni in più per la ricerca. Bocciata senza appello - 11 a 1 - la proposta di maggiori tagli al settore per 228 milioni.

Contadini chiamati alla cassa

Al pari della ricerca e innovazione, la CdF-S non ha toccato nemmeno le proposte di risparmio riguardanti il settore dell'agricoltura. Tutte le proposte di minoranza inoltrate sono state respinte.

Per quanto riguarda i pagamenti diretti, l'idea del consigliere agli Stati Peter Hegglin (PPD/ZG) di tagli maggiori è stata respinta per un pelo: 7 a 6 con il voto decisivo della presidente della CdF-S a favore del "no".

No tagli contributi premi assicurativi

Nel corso della seduta, la CdF-S ha tuttavia stabilito di non allinearsi al Governo circa i tagli ai contributi federali destinati ai Cantoni per i sussidi di cassa malattia.

Nella sua proposta, il Consiglio federale proponeva minori uscite per 150,5 milioni (biennio 2018-2019). La CdF-S ha risposto "picche".

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