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Territorio: una revisione... da rivedere

La Commissione dell’ambiente del Nazionale boccia la proposta del Governo inerente la LPT2 e promette nuove soluzioni – Soddisfatta l’Associazione «Per la natura, il paesaggio e il patrimonio costruito», che chiede ci si basi sulla sua iniziativa popolare contro la cementificazione

Territorio: una revisione... da rivedere
(Foto Putzu)

Territorio: una revisione... da rivedere

(Foto Putzu)

BERNA - La Commissione dell’ambiente del Nazionale si è espressa a netta maggioranza contro la revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio, intesa a un nuovo disciplinamento in materia di costruzioni fuori dalle zone edificabili, decidendo quindi di non entrare in materia sulla seconda revisione della legge sulla pianificazione del territorio.

Benché la Commissione ritenga sia «necessario legiferare» in questo ambito, l’organo reputa il progetto «una base inadeguata per affrontare in modo accurato» problemi legati alla costruzione fuori dalle zone edificabili e il relativo aumento del traffico, come si legge in una nota. La strategia pianificatoria e compensatoria proposta dal Governo per la Commissione è inattuabile. Le zone agricole speciali sono «inadeguate, poiché in virtù della vicinanza agli insediamenti possono insorgere nuovi problemi. Occorre altresì chiedersi se il proposto obbligo di demolizione parziale è attuabile in pratica e proporzionato, poiché causerebbe elevati costi addizionali, in particolare nel settore dell’agricoltura, e dovrebbero essere costantemente a disposizione oggetti compensatori». Alla fine dell’estate la Commissione intende presentare una propria mozione contenente idee concrete che serva da base per un nuovo approccio. Una minoranza dell’organo parlamentare è invece dell’avviso che si debba entrare in materia sul progetto, «poiché è data la necessità di legiferare ed esso rappresenta una buona base per ulteriori discussioni».

«Sembra che la proposta del Consiglio federale circa la seconda revisione della legge sulla pianificazione del territorio LPT2 non soddisfi nessuno», commenta l’Associazione «Per la natura, il paesaggio e il patrimonio costruito», madre delle due iniziative sulla biodiversità e sulla cementificazione del paesaggio lanciate a marzo. Nelle due precedenti consultazioni «non è stato trovato alcun consenso. Ora la Commissione dell’ambiente del Consiglio nazionale ha deciso di non entrare in materia». E anche per l’Associazione la proposta di revisione è problematica. Questa porterebbe a un’estensione dell’area urbana e molti edifici non agricoli all’esterno delle zone edificabili. L’Associazione auspica ora una nuova revisione basta sull’iniziativa sul paesaggio, che chiede l’iscrizione nella Costituzione svizzera della separazione tra zone edificabili e zone non edificabili.

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