La preoccupazione

Tifo violento negli stadi, intervenga il Consiglio federale

Secondo la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati le misure esistenti per combattere il fenomeno non sono applicate in maniera coerente

Tifo violento negli stadi, intervenga il Consiglio federale
(FOTO GABRIELE PUTZU)

Tifo violento negli stadi, intervenga il Consiglio federale

(FOTO GABRIELE PUTZU)

BERNA - Le misure esistenti per combattere la violenza in occasione di manifestazioni sportive non sono applicate in modo coerente. È quanto rileva la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati, che chiede un intervento del governo.

Il concordato anti-hooligans adottato nel 2012 pone le basi legali per attuare una serie di misure, come il divieto di accedere a un’area, a uno stadio, disciplina inoltre i controlli dell’accesso, della vendita di alcool, e la ripartizione delle spese, ricorda una nota odierna dei servizi del parlamento.

Malgrado ciò la Commissione constata con preoccupazione che le misure a disposizione vengono applicate solo in parte e non con la necessaria coerenza. All’unanimità ha pertanto adottato un postulato che chiede al Consiglio federale in che modo sia possibile richiamare Cantoni, associazioni e società sportive ai loro obblighi.

Il governo dovrebbe inoltre esaminare le possibili modalità per sostenere e promuovere la lotta alla tifoseria violenta e a fenomeni analoghi. Non da ultimo, un rapporto dovrà illustrare in che modo sia possibile verificare l’attuazione del concordato. La commissione si attende che i Cantoni, ma anche le società e le associazioni, conferiscano a questo problema la necessaria priorità e che applichino le misure esistenti da anni.

Oltre a ciò raccomanda alla sua Camera, con 12 voti a 1, di approvare la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla sicurezza in occasione delle manifestazioni sportive.

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