Governo

Un congedo indennizzato per curare i figli malati

È una delle misure previste dal Consiglio federale e proposte al Parlamento per aiutare a conciliare meglio l’assistenza dei propri cari e il lavoro

Un congedo indennizzato per curare i figli malati
(Foto Shutterstock)

Un congedo indennizzato per curare i figli malati

(Foto Shutterstock)

BERNA - «È un primo passo»: con queste parole il titolare del Dipartimento dell’interno Alain Berset ha presentato il messaggio trasmesso al Parlamento sulla legge federale concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza dei familiari. Il progetto governativo include quattro misure. Fra queste spicca un congedo indennizzato per assistere figli che hanno subito incidenti o che si sono ammalati gravemente.

Chi assiste i propri familiari bisognosi di cure è una risorsa dal valore «inestimabile», ha affermato Berset davanti ai giornalisti. Nel 2016 queste persone hanno accumulato 80 milioni di ore di lavoro non pagate. Il Governo vuole aiutare quei genitori attivi nel mondo del lavoro che, dopo un infortunio o altri gravi problemi di salute, si ritrovano obbligati, da un giorno all’altro, a chiedere un congedo non pagato, farsi mettere in malattia o interrompere del tutto i rapporti lavorativi. «Questa situazione concerne ogni anno 4.500 famiglie». L’Esecutivo vuole ora introdurre un congedo di 14 settimane al massimo (che i genitori possono suddividersi), da prendere nell’arco di 18 mesi, e indennizzato. Questa indennità di assistenza per l’Esecutivo va inserita nell’ordinamento delle indennità di perdita di guadagno (le IPG) per chi presta servizio militare e in caso di maternità. Le spese supplementari per questa misura sono stimate a 74 milioni. Il loro finanziamento, ha affermato Berset, è possibile senza aumentare le contribuzioni IPG attuali (0,45% dello stipendio). I 14 giorni per alcuni casi resteranno pochi, il Governo ne è consapevole. Secondo il Registro svizzero dei tumori pediatrici, solo per le visite in ospedale, i genitori necessitano di 155 giornate lavorative. Nel complesso mancano dal lavoro 320 giornate.

In molti casi conciliare l’assistenza a parenti o prossimi a una professione è difficile. Al momento circa due terzi delle aziende concedono ai loro impiegati un congedo, in parte pagato, per brevi assenze durante le quali si prestano cure. Il Consiglio federale intende ancorare nel Codice delle obbligazioni il diritto a un congedo pagato, che però potrà durare al massimo tre giorni per evento e dieci giorni all’anno. I costi supplementari previsti (da 90 a150 milioni di franchi) dovranno essere sostenuti dall’economia.

Il progetto governativo vuole poi aiutare anche i concubini e le persone che assistono grandi invalidi (che hanno difficoltà a svolgere attività quotidiane come alzarsi o prendersi cura dell’ igiene personale) di grado lieve (chi riesce a compiere alcuni atti quotidiani, ma necessita aiuto da terzi per altri come vestirsi e mangiare). A questi aiutanti va dato il diritto agli accrediti per compiti assistenziali dell’AVS. Questi costituiscono dei supplementi al reddito dell’attività lucrativa utilizzato per il calcolo della rendita e devono consentire alle persone che hanno assistito parenti di ricevere una rendita più elevata. Attualmente hanno diritto a questi accrediti le persone che si occupano di familiari che non vivono troppo distanti. Il Governo vuole ora estendere questo diritto anche ai concubini, ma solo per le coppie che convivono da almeno cinque anni. Inoltre, gli accrediti non vanno più dati solo a chi si prende cura di grandi invalidi di grado medio o elevato. Questi cambiamenti costerebbero all’AVS 1 milione di franchi.

Infine, per dare a chi ha figli disabili la possibilità di assisterli durante il ricovero, l’Esecutivo auspica nuove norme di versamento dell’assegno per grandi invalidi e del supplemento per cure intensive dell’AI. Se oggi il diritto di ottenere tale sostegno decade per ogni giorno di ricovero in ospedale, il Consiglio federale vorrebbe che ciò avvenisse solo a partire da un mese di permanenza in un nosocomio. Ciò costerebbe all’AI 2,5 milioni di franchi.

La nuova legge non prevede però agevolazioni per chi si fa carico regolarmente dei genitori anziani. Per il momento i punti toccati nel progetto sono le priorità maggiori, ha detto Jürg Brechbühl, direttore dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

In fase di consultazione il progetto ha ottenuto molti consensi. Non però dai datori di lavoro e dall’UDC, che preferiscono lo status quo.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Politica
  • 1