Un miliardo per la terza correzione del Rodano

BERNA

Lo ha deciso il Consiglio nazionale - I lavori permetteranno di proteggere 100 mila persone e di prevenire possibili danni materiali nei cantoni Vallese e Vaud

Un miliardo per la terza correzione del Rodano
Foto Keystone

Un miliardo per la terza correzione del Rodano

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«Sì» allo stanziamento di un credito di 1 miliardo di franchi a favore della seconda tappa della terza correzione del Rodano per gli anni dal 2020 al 2039. Lo ha deciso oggi, con 181 voti e 2 astenuti, il Consiglio nazionale. I lavori permetteranno di proteggere 100’000 persone e di prevenire possibili danni materiali dell’ordine di 10 miliardi di franchi nei cantoni Vallese e Vaud.

Il piano prevede in particolare l’allargamento del fiume, il cui letto sarà abbassato in determinati tratti, nonché un rafforzamento delle dighe. L’obiettivo è di migliorare la sicurezza contro le inondazioni sui 160 chilometri del percorso del fiume, ha dichiarato Mike Egger (UDC/SG) a nome della commissione.

Le prime correzioni del Rodano, realizzate tra il 1860 e il 1890 e in seguito tra il 1930 e il 1960, non soddisfano infatti più i requisiti attuali.

L’altro relatore Thomas Egger (PPD/VS) ha sottolineato come egli stesso abiti nella zona a rischio. «Ho personalmente vissuto le tre ultime piene del 1987, 1993 e 2000. Le immagini della città di Briga completamente inondata nel 1993 sono ancora presenti nelle nostre memorie, così come la morte di due persone», ha aggiunto. «Lo stesso vale per la devastazione di Gondo sette anni più tardi con tredici morti, senza contare le perdite finanziarie».

Per questo motivo è stata decisa una terza correzione. Per la realizzazione della prima tappa, l’Assemblea federale aveva approvato nel 2009 un credito di 169 milioni di franchi, volto a finanziare le misure urgenti e la pianificazione di quelle successive. Il credito giunge a scadenza alla fine di quest’anno e sarà sostituito dalla seconda tappa che darà dotata di 1,022 miliardi di franchi.

Oggi il credito chiesto dal Consiglio federale è stato sostenuto da tutti i gruppi presenti in Parlamento, che ne hanno sottolineato l’importanza per la popolazione e l’economia. Anche l’Unione democratica di centro, che in Vallese aveva criticato il progetto per le sue conseguenze sull’agricoltura, lo ha votato in modo compatto.

Il contributo chiesto dal governo si basa sulla legge federale sulla sistemazione dei corsi d’acqua. È destinato a coprire il 62% dei costi complessivi. Oltre all’Ufficio federale dell’ambiente (protezione contro le piene) partecipa al finanziamento anche quello delle strade (protezione dell’autostrada). I costi rimanenti sono a carico dei Cantoni: il Vallese parteciperà con 379,1 milioni di franchi, il canton Vaud con 87,1 milioni.

Il dossier passa ora agli Stati.

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