Posteggi a pagamento per moto, scooter ed e-bike veloci

In città

Il Consiglio federale ha deciso che dal 2021 i Comuni potranno introdurre una tassa sul parcheggio per determinati mezzi a due ruote - Lugano sarebbe interessata alla misura

Posteggi a pagamento per moto, scooter ed e-bike veloci
©CdT/Archivio

Posteggi a pagamento per moto, scooter ed e-bike veloci

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Muoversi agevolmente tra le colonne di auto in città, a bordo di una moto o una e-bike veloce, per poi parcheggiare gratuitamente. Uno scenario ben noto a chi cerca di evitare il traffico, ma che, secondo la NZZ an Sonntag, potrebbe presto cambiare. Il Consiglio federale ha infatti deciso che i Comuni potranno riscuotere tasse di parcheggio per i veicoli motorizzati a due ruote a partire dal prossimo anno. E non sarebbero coinvolti solo i motociclisti e gli scooteristi, ma anche i conducenti di bici elettriche con velocità massima fino a 45 km/h.

La decisione del Governo deriva da un desiderio vecchio delle città, riporta il foglio zurighese, precisando che i grandi centri sono sempre più spesso confrontati con il problema della mancanza di posteggi negli spazi pubblici. Problema acuito dai mezzi a due ruote, aumentati costantemente negli ultimi anni: sono infatti quasi un milione le moto, gli scooter, i ciclomotori e le e-bike veloci immatricolati ad oggi in Svizzera. Il consigliere nazionale UDC e presidente della Federazione svizzera dei motociclisti Walter Wobmann ha parlato di una mossa «ingiustificata e illogica» in quanto questi mezzi, quando si tratta di spazio, sono un grande vantaggio. Secondo Wobmann, sarebbe controproducente scoraggiare l’utilizzo dei veicoli a due ruote aggiungendo tariffe di parcheggio. Il consigliere nazionale non risparmia inoltre una provocazione sul fatto che se venisse introdotto il parcheggio a pagamento, dovrebbe riguardare anche i possessori di biciclette ed e-bike lente. «Oggi c’è un aumento selvaggio di ciclisti. Eppure sono gli unici che hanno tutto gratis. È ingiusto», ha spiegato Wobmann. Dal canto suo Bernard Niquille, presidente del gruppo d’interesse IC Motards, ha fatto notare che: «Se le città sono autorizzate a far pagare tasse, prima o poi lo faranno». Secondo la NZZ am Sonntag, Berna, Lucerna e Lugano avrebbero già mostrato il loro interesse per la tassa in questione.

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