«Pratiche sessuali umilianti per non finire all’inferno»

La sentenza

Il Tribunale federale (TF) ha confermato la condanna a nove anni di reclusione a un maestro di yoga che abusava delle sue allieve e le minacciava

«Pratiche sessuali umilianti per non finire all’inferno»
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Il Tribunale federale (TF) ha confermato la condanna a nove anni di reclusione inflitta dalla giustizia argoviese a un naturopata, guru e insegnate di meditazione 67.enne che per anni, nella sua scuola di yoga, aveva sfruttato sessualmente allieve di trent’anni più giovani di lui.

L’istituto, situato nel distretto di Zurzach (AG), presentava una struttura che ricorda quella di una setta: l’uomo si presentava in modo dominante, costruiva un rapporto di fiducia e poi rendeva dipendenti le sue vittime, costringendole a pratiche sessuali anche umilianti. L’uomo inoltre le minacciava, dicendo che nel caso non si fossero piegate al suo volere sarebbero finite all’inferno.

Cinque donne l’avevano denunciato ed era scattala la condanna - per coazione sessuale - da parte del tribunale distrettuale prima e della corte d’appello poi.

Davanti al TF l’uomo ha chiesto in particolare la revoca della terapia ambulatoriale che avrebbe dovuto seguire, parallelamente all’espiazione della pena. La corte di Losannna ha però ritenuto giustificato questo intervento: l’anziano presenta un forte bisogno di controllo e di dominio, che va di pari passi con una personalità narcisistica. Una pluriennale terapia potrà abbassare significativamente il rischio di recidiva, hanno concluso i giudici.

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