Pro o contro lo smart working, la rivoluzione indotta dal virus

Società

A partire da oggi cade l’obbligo di telelavoro per le aziende che testano, almeno una volta alla settimana, i loro dipendenti - La pandemia ha accelerato un processo soltanto in parte già in atto - Uno studio di Von Rundstedt su quanto accaduto nella Confederazione

 Pro o contro lo smart working, la rivoluzione indotta dal virus
La fine dell’obbligo di telelavoro nelle imprese riaccende il dibattito su una delle più importanti novitù «indotte» dalla pandemia. ©Cdt / Zocchetti

Pro o contro lo smart working, la rivoluzione indotta dal virus

La fine dell’obbligo di telelavoro nelle imprese riaccende il dibattito su una delle più importanti novitù «indotte» dalla pandemia. ©Cdt / Zocchetti

La quarta fase di riaperture, decisa la settimana scorsa dal Consiglio federale, prevede - tra le altre cose - lo stop all’obbligo del telelavoro per le aziende che testano almeno una volta alla settimana i loro dipendenti. Lo smart working diventa, a partire da oggi, una «raccomandazione», in attesa di un ulteriore allentamento atteso dopo la conclusione della campagna vaccinale.

Il ritorno alla normalità non sarà però semplice, né indolore. Anche perché non è chiaro quante e quali imprese vorranno rinunciare al lavoro agile per i propri dipendenti.

Chiudere gli uffici ha fatto risparmiare soldi a molte aziende. Che adesso potrebbero voler estendere sine die l’esperimento indotto dalla pandemia. In vista dell’estate, in Italia, c’è stato persino chi ha proposto lo smart working vista mare...

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