Problemi tecnici all’aereo, Parmelin arriva in ritardo a Tokyo

Tokyo 2020

Il presidente della Confederazione ha dovuto cancellare gli incontri previsti con l’imperatore giapponese Naruhito e il ministro degli esteri Toshimitsu Motegi: è comunque riuscito ad arrivare alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici

 Problemi tecnici all’aereo, Parmelin arriva in ritardo a Tokyo
©KEYSTONE/Anthony Anex

Problemi tecnici all’aereo, Parmelin arriva in ritardo a Tokyo

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A causa di problemi tecnici con il suo aereo, il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha dovuto cancellare i previsti incontri a Tokyo con l’imperatore giapponese Naruhito e il ministro degli esteri Toshimitsu Motegi.

Parmelin è comunque riuscito ad arrivare alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici. Via Twitter, il presidente della Confederazione ha annunciato «di rallegrarsi ancora di più» per l’incontro che avrà domani con il primo ministro giapponese Yoshihide Suga.

La causa del ritardo all’arrivo a Tokyo è stato un problema tecnico al jet del Consiglio federale che ha dovuto essere risolto. Parmelin ha tuttavia fatto in tempo ad arrivare allo stadio Olimpico e a godersi la festa d’apertura assieme ad altri «capi di Stato», come il presidente francese Emmanuel Macron.

Aereo ritornato in Svizzera

Secondo quanto ha detto a Keystone-ATS Urs Widmer, portavoce di Parmelin, il Falcon 900 del Consiglio federale è decollato da Berna-Belp alle 13.00. A causa di un problema tecnico a un propulsore segnalato dal sistema di sorveglianza quando l’aereo stava sorvolando la capitale lettone Riga, i piloti hanno deciso di fare ritorno in Svizzera.

La sicurezza del volo non è stata messa in pericolo in nessun momento, ha assicurato il portavoce. Con molta fortuna, la delegazione svizzera ha potuto ottenere dei posti su un volo di linea ed è arrivata a destinazione con 20 ore di ritardo.

Sono circa 110 gli atleti svizzeri che partecipano alle Olimpiadi estive. A causa della pandemia, la cerimonia di apertura si è svolta con gli spalti praticamente vuoti. Erano presenti solo i capi di Stato e di governo e i ministri dello sport.

Domani, Parmelin incontrerà anche Thomas Bach, presidente del Comitato Olimpico Internazionale. I colloqui con il primo ministro giapponese saranno incentrati sulle strette relazioni tra la Svizzera e il Giappone nei settori del commercio e della ricerca, nonché su questioni globali come la lotta contro la pandemia di COVID-19.

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