PS: «Prepararsi per tempo alla terza ondata»

Coronavirus

I socialisti svizzeri chiedono di dare «la precedenza alla protezione degli individui davanti alle preoccupazioni sui costi finanziari della crisi»

 PS: «Prepararsi per tempo alla terza ondata»
©KEYSTONE/Peter Klaunzer

PS: «Prepararsi per tempo alla terza ondata»

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Per evitare di essere travolti da una terza ondata, la Confederazione e i cantoni devono formulare una strategia uniforme e comprensibili al posto dell’attuale «patchwork» di provvedimenti, dando la precedenza alla protezione degli individui davanti alle preoccupazioni sui costi finanziari della crisi. Lo chiede il Partito socialista (PS), che domanda anche maggiori mezzi per il personale sanitario, giacché la crisi e le sue conseguenze non scompariranno da un giorno all’altro. Inoltre, le misure di aiuto economico devono essere prorogate e ancorate a lungo termine.

In una nota diffusa oggi, il PS afferma di non poter più accettare tutte queste morti e sofferenze della popolazione. Per evitare di dover chiedere al Consiglio federale di prendere il timone della situazione qualora si dovesse annunciare un’altra ondata pandemia, la Confederazione e i Cantoni devono presentare insieme una strategia coerente per affrontare le conseguenze sanitarie, sociali ed economiche della crisi.

La politica deve cambiare

«La politica contraddistinta da continui cambiamenti nelle misure per arginare la pandemia deve cambiare», ha affermato oggi davanti ai media la copresidente del partito, la consigliere nazionale zurighese Mattea Meyer. Ciò non fa che rendere insicura la popolazione, a suo avviso. Per questo ci vuole una strategia chiara e coerente volta a proteggere la salute, il lavoro e il reddito. La politica e la popolazione devono lavorare fianco a fianco, ha dichiarato dal canto suo l’altro copresidente del partito, Cédric Wermuth, il quale ha precisato che non si tratta di cercare i colpevoli per la situazione attuale, bensì della necessità di elaborare un approccio comprensibile alla pandemia.

Il federalismo rappresenta un ostacolo in una crisi simile, ha aggiunto il consigliere nazionale argoviese. Ecco perché «la Confederazione e i Cantoni devono concordare entro la fine dell’anno un pacchetto di misure comune e una strategia comune». Se ciò non dovesse avvenire, la Confederazione dovrebbe prendere in mano la situazione. Il PS chiede quindi l’adozione di criteri comprensibili in base ai quali verrebbero adottate automaticamente determinate misure. Inoltre, sono necessari «standard minimi vincolanti per i Cantoni nella ricerca dei contatti» o «il miglioramento dei piani di protezione sul posto di lavoro».

Il PS ha già presentato diverse proposte a livello federale e cantonale e, secondo la direzione del partito, altre seguiranno nel nel corso del dibattito in parlamento sul preventivo che si terrà la settima prossima durante la sessione invernale delle camere. Le proposte del partito sono state raggruppate in un nuovo documento dedicato alla situazione pandemica attuale. Tra le altre cose, figura anche una sorta di bonus, ovvero uno stipendio mensile supplementare per il personale ospedaliero e per i dipendenti di case di riposo e di cura.

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