PVL: sì agli aerei da combattimento, no all’iniziativa UDC e alla Legge sulla caccia

verso il 27 settembre

Durante l’assemblea odierna i delegati del partito hanno esposto le raccomandazioni di voto in vista della prossima chiamata alle urne

PVL: sì agli aerei da combattimento, no all’iniziativa UDC e alla Legge sulla caccia
KEYSTONE/Peter Klaunzer

PVL: sì agli aerei da combattimento, no all’iniziativa UDC e alla Legge sulla caccia

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(Aggiornato alle 16.24) I delegati del Partito dei Verdi liberali (PVL), riuniti oggi virtualmente in assemblea, hanno sostenuto l’acquisto dei nuovi aerei da combattimento e il congedo paternità e respinto l’iniziativa UDC per la limitazione, così come anche la revisione della legge sulla caccia e la deduzione fiscale per la cura dei figli. Sui cinque temi il popolo sarà chiamato a esprimersi il 27 settembre.

In apertura dell’incontro, il presidente del partito Jürg Grossen (BE) si è congratulato per i progressi compiuti dai Verdi liberali nel Parlamento federale e in occasione delle recenti elezioni, in particolare nei parlamenti cantonali di San Gallo, Svitto e Lucerna.

Il Parlamento federale è diventato più progressista e moderno, ha detto, citando il matrimonio per tutti e la legge sul CO2. Ma c’è ancora molto da fare. «È tempo di altri liberali verdi» sotto la cupola.

Dopo aver accolto una nuova sezione vallesana, i delegati sono entrati nel vivo dell’incontro prendendo posizione sui temi delle prossime votazioni federali.

La consigliera federale Viola Amherd (PPD), che ha partecipato all’assemblea, ha difeso la necessità di avere dei nuovi aerei da combattimento, tema più dibattuto all’ordine del giorno del partito.

I nuovi aerei da combattimento sono necessari per assicurare la protezione della popolazione e in occasione di grandi conferenze internazionali, come quella sulla pace a Ginevra, ha detto la responsabile del Dipartimento della difesa. Le Forze aeree svolgono numerosi compiti per i quali i nuovi caccia sono necessari. Saranno utilizzati per il servizio di polizia aerea. L’Esercito deve poter intervenire se un jet si trova in una situazione critica o vengono violate delle regole. È l’unico mezzo di intervento. Droni, elicotteri e aerei leggeri non sono in grado di svolgere tali compiti.

Diversi delegati si sono detti preoccupati per un assegno in bianco. Altri hanno sostenuto che il denaro, anche all’interno dell’esercito, potesse essere utilizzato meglio per rispondere in modo più mirato alle minacce attuali. La maggioranza dei delegati - 82 voti favorevoli, contro 55 e 7 astensioni - ha tuttavia deciso di concordare con il comitato direttivo e la ministra della difesa.

«Governare è prevedere» ha sottolineato la vicepresidente del partito Isabelle Chevalley (VD). «dobbiamo considerare il peggio per il futuro. È tempo di pianificare».

Animali indifesi

Il congedo di paternità ha superato la rampa più facilmente. Anche se ancora insufficiente, è un passo nella giusta direzione, ha detto Kathrin Bertschy (BE). I Verdi liberali sono a favore di un congedo parentale di 14 settimane per entrambi i genitori.

Anche gli altri tre oggetti in votazione il 27 settembre non hanno suscitato grandi discussioni. I delegati hanno raccomandato in linea di massima un no per l’iniziativa dell’UDC «Per un’immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)», per la deduzione fiscale per la cura dei figli e per la revisione della legge sulla caccia.

Con la sua iniziativa, l’UDC vuole porre fine alla libera circolazione delle persone. «Si tratta di un attacco frontale contro una Svizzera prospera e aperta», ha denunciato il consigliere nazionale ginevrino Michel Matter. È anche un attacco contro l’istruzione, la ricerca e l’innovazione e i «nostri valori verdi-liberali», ha sostenuto.

La revisione della legge sulla caccia va troppo oltre, ha sottolineato il consigliere nazionale zurighese Martin Bäumle. Essa porta all’opposto di ciò che vogliono i Verdi liberali: gli animali rimarrebbero infatti quasi indifesi.

Imballaggio ingannevole

Per quanto riguarda la modifica della legge sull’imposta federale diretta (Trattamento fiscale delle spese per la cura dei figli da parte di terzi), si tratta di «imballaggi ingannevoli», ha criticato la consigliera nazionale berenese Kathrin Bertschy. Mentre le detrazioni per le spese per la cura dei figli al di fuori della famiglia hanno un senso, le detrazioni fiscali per i figli sono problematiche.

Queste non incoraggiano l’accesso delle donne al mercato del lavoro e andrebbero a beneficio solo delle famiglie più ricche, ha continuato. Circa il 44% delle famiglie non paga l’imposta federale diretta sul reddito e non ne beneficerebbe.

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