Quando tutti (o quasi) sono a casa a lavorare

Pandemia

È scattato l’home office obbligatorio in Svizzera: realtà come Credit Suisse, UBS e Siemens lo utilizzano anche fino al 90% - Calato il traffico nelle ore di punta su alcune strade elvetiche

Quando tutti (o quasi) sono a casa a lavorare
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Da oggi in Svizzera vige l’obbligo di Home Office per chi ne ha la possibilità. Molte aziende utilizzavano già in parte questo sistema, ma ora la percentuale di dipendenti attivi da casa è ulteriormente aumentata, mostra un’indagine condotta dall’agenzia AWP.

Presso Credit Suisse, ad esempio, fino a questo momento circa l’80% lavorava in Home Office, percentuale che è ora salita fino all’85%/90%, ha dichiarato una portavoce. Si tratta di un dato simile a quello del primo lockdown in primavera. Anche UBS si trovava già attorno all’80%, una quota che non è cambiata di molto con le nuove direttive.

Un grande cambiamento si è riscontrato ad esempio alla Siemens, dove con il 70% di dipendenti in telelavoro l’aumento rispetto a prima dell’obbligo è di circa un quinto. Si tratta di un dato superiore a quello registrato durante la prima ondata. L’Home office, ha spiegato l’azienda, verrà probabilmente utilizzato più di frequente anche dopo la pandemia (qui alcuni consigli su come affrontare lo smart working).

Una prova meno scientifica ma forse più semplice per rendersi conto della differenza creata dalle nuove misure, è quella di osservare le strade: sulla A6 attorno a Berna, o al tunnel del Gubrist a Zurigo, zone notoriamente molto trafficate, non si sono registrate colonne di automobili alle consuete ore di punta, ha detto a Keystone-ATS Barbara Roelli di Viasuisse. In Ticino questa mattina non sono stati registrati significativi cali di traffico sull’autostrada A2.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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