Quasi un miliardo per la cultura

Berna

Il Consiglio federale ha proposto di stanziare un tesoretto di oltre 900 milioni di franchi per la promozione del settore

Quasi un miliardo per la cultura
© CDT/Archivio

Quasi un miliardo per la cultura

© CDT/Archivio

Un tesoretto di 934,5 milioni di franchi per la cultura. È quanto prevede di spendere il Consiglio federale, che oggi ha trasmesso al parlamento il relativo messaggio per la promozione di questo settore nel periodo 2021-24. Dal prossimo anno sarà dedicata particolare attenzione alla digitalizzazione.

I tre assi strategici della Confederazione, ovvero partecipazione culturale, coesione sociale, creazione e innovazione, vengono mantenuti, ha dichiarato oggi in conferenza stampa a Berna il consigliere federale Alain Berset. Per il governo le attività culturali giocano un ruolo centrale, ha detto il friburghese.

Il governo intende ampliare le attività di scambio scolastico fra le comunità linguistiche per rafforzare la coesione. Per farlo istituirà anche un programma di scambio per insegnanti. Il ministro ha precisato che verranno stanziati poco meno di 10 milioni supplementari a tal fine (quasi 69 milioni in totale).

In merito alla trasformazione digitale, l’esecutivo intende assoggettare i fornitori di film online all’obbligo di investire nel cinema svizzero indipendente. «Ciò potrà essere fatto in modo diretto o tramite una tassa», ha puntualizzato Berset. Questo avviene già per le emittenti televisive con programma nazionale o destinato a una regione linguistica. Il vincolo sarà esteso pure ai canali stranieri che hanno finestre di programmi o pubblicità destinate alla Svizzera.

Inoltre, le piattaforme sul web dovranno obbligatoriamente offrire una quota di almeno il 30% di pellicole europee. Il Consiglio federale vuole poi creare le condizioni affinché i film sovvenzionati dalla Confederazione siano più facilmente accessibili al pubblico dopo la loro commercializzazione. Il cinema otterrà la fetta maggiore dei fondi, ovvero 209,1 milioni.

Nel campo della musica, il governo ha l’intenzione di consolidare il programma «Gioventù e musica», che stando a Berset riscuote «grande successo», e di introdurre provvedimenti specifici per la promozione di talenti in collaborazione con Cantoni e organizzazioni. Per questo ambito si parla di oltre 25,3 milioni, di cui 8,4 aggiuntivi.

Tra le altre cose è previsto un incremento dei mezzi operativi a 134,5 milioni per consentire al Museo nazionale svizzero di continuare a offrire mostre di riferimento sulla storia elvetica, anche dopo l’apertura, già avvenuta, di un nuovo edificio a Zurigo.

Sarà anche ulteriormente potenziato a 180,4 milioni il programma «Cultura ed economia», che permette la collaborazione fra industria e sviluppatori di videogiochi. «Il suo obiettivo prioritario, cioè la promozione del design e dei media interattivi, verrà integrato nell’attività della Fondazione Pro Helvetia», ha affermato il capo del Dipartimento federale dell’interno (DFI).

A livello generico, Berna punta attraverso misure adeguate a sviluppare una cultura della costruzione di qualità - con 103,9 milioni - e a promuovere la parità fra generi. Durante la consultazione le idee proposte sono state prevalentemente valutate in modo positivo, ha fatto notare Berset, rimarcando l’importanza «di proseguire nel nome della continuità».

Il budget da destinare alla cultura è stato adeguato al rincaro stimato dalla Confederazione, il che ha comportato «una riduzione di qualche milione rispetto all’importo inizialmente immaginato», ha concluso Berset.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Svizzera
  • 1
  • 1