Quei Paesi a rischio e la «tempistica infelice»

Il caso

L’elenco degli Stati che preoccupano la Svizzera torna a popolarsi, ma la decisione sta facendo storcere il naso: per alcuni è «esagerata», per altri «è comprensibile, ma non condivisibile» – Davide Nettuno di Hotelplan: «Non so quanto sia adeguata»

Quei Paesi a rischio e la «tempistica infelice»
© Shutterstock

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Assomigliano alle sostituzioni di una partita di calcio gli aggiornamenti della lista dei Paesi a rischio da parte dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Dentro la Spagna, fuori il Portogallo. Dentro la Gran Bretagna, fuori la Germania. Questi sono solo alcuni degli esempi che si sono verificati durante questi (quasi) due anni di pandemia e che hanno mandato in tilt i programmi di molti svizzeri. Il match era terminato all’inizio dello scorso agosto quando la «blacklist» della Confederazione si era svuotata completamente. Attualmente nessun Paese figura nell’elenco degli Stati e delle regioni con una variante preoccupante del virus, scriveva l’UFSP. Bene, anzi no. Omicron ha chiesto la rivincita. E puntuale come la conferenza stampa degli esperti al martedì, la lista dei Paesi...

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