Regula Rytz a colloquio con i Verdi liberali

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Al termine dell’incontro il PVL non ha rivelato se sosterrà la candidatura della candidata Verde al Consiglio federale l’11 dicembre - La decisione martedì prossimo

 Regula Rytz a colloquio con i Verdi liberali
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I Verdi liberali oggi hanno avuto un colloquio con la consigliera nazionale bernese Regula Rytz, candidata dei Verdi al Consiglio federale. Al termine dell’incontro il PVL non ha detto se sosterrà la sua candidatura l’11 dicembre: prenderà una decisione martedì prossimo.

Dopo l’audizione conoscitiva di circa mezz’ora, la capo gruppo verde-liberale Tiana Moser (ZH) ha detto ai media che Regula Rytz ha fatto una buona impressione: è seria e competente. Le discussioni si sono concentrate sull’ecologia, la politica europea, la politica economica e la pensione. Le posizioni dei due partiti differiscono per quanto riguarda l’età pensionabile e l’accordo quadro con l’UE, ha spiegato.

«Comprendiamo la richiesta dei Verdi di accedere all’esecutivo, ma la rimozione di un consigliere federale in carica deve essere fatta in modo corretto», ha aggiunto. Il giovane gruppo del PVL si prenderà il tempo per una seria riflessione. Il partito incontra domani il consigliere federale del PLR Ignazio Cassis - il cui mandato è nel mirino dei Verdi - per uno scambio di opinioni, in modo che i nuovi parlamentari lo conoscano. «Non si tratta di un’audizione», ha sottolineato Tiana Moser.

Dal canto suo la Rytz ha detto che la discussione è stata aperta e costruttiva. Spera di aver convinto il PVL che è in grado di assumersi la responsabilità di mandato nell’esecutivo federale. La candidata verde ritiene di aver dimostrato la sua capacità di rispettare le decisioni comuni nel municipio di Berna.

Quando le è stato chiesto se ci fossero più differenze o similitudini nelle opinioni dei due partiti, ha risposto: «Dovete chiedere ai verdi liberali». Interrogata sulle sue possibilità di accedere al governo, la Rytz ha ricordato che con lo storico voto del 20 ottobre scorso i Verdi si trovano ora allo stesso livello dei partiti di governo quanto a sostegno elettorale.

A capo del suo partito dal 2012, la 57enne bernese è consigliera nazionale da otto anni. Vuole candidarsi per sostituire il ministro degli esteri Cassis. I Verdi non hanno ancora deciso se essa dovrà prendere di mira anche il posto della ministra di giustizia Karin Keller-Sutter, pure liberale radicale.

I Verdi vogliono togliere uno dei seggi al PLR, ritenendo che il partito sia sovrarappresentato nel governo. Secondo loro, è tempo di adattare la formula magica (2-2-2-1) dando due posti ai due partiti più forti (UDC e PS) e poi un posto alle tre forze seguenti (PLR, Verdi e PPD).

UDC, PLR e la maggior parte dei PPD sono per la stabilità del governo e vogliono rieleggere gli attuali ministri. Ritengono che i Verdi debbano prima dimostrare di essere in grado di riunire maggioranze parlamentari e poi nelle votazioni popolari prima di poter rivendicare un seggio nell’esecutivo federale. Quindi hanno deciso di non avere un incontro conoscitivo con la signora Rytz.

Il PS, invece, prevede un’audizione martedì prossimo, il giorno prima delle elezioni del Consiglio federale. Il presidente di partito Christian Levrat ha già detto di non vedere un motivo valido per aspettare a portare i Verdi al governo.

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