Riaprono i negozi ma nessuna corsa sfrenata agli acquisti

allentamenti

Questa volta, a differenza della caotica riapertura dal semi-confinamento dello scorso aprile, boutique e centro commerciali non sono stati presi d’assalto dai clienti

Riaprono i negozi ma nessuna corsa sfrenata agli acquisti
© CdT/ Chiara Zocchetti

Riaprono i negozi ma nessuna corsa sfrenata agli acquisti

© CdT/ Chiara Zocchetti

Niente corsa sfrenata allo shopping oggi in Svizzera: negozi, boutique, centri commerciali e commerci che vendono beni non di prima necessità hanno finalmente potuto riaprire i battenti, ma dopo sei settimane di chiusura imposta dalle autorità a prevalere sono stati perlopiù calma, pazienza e rispetto delle misure sanitarie.

Questa volta, a differenza della caotica riapertura dal semi-confinamento dello scorso aprile, i negozi non sono stati presi d’assalto dai clienti. L’affluenza è comunque stata ben superiore rispetto a un normale inizio di settimana, in particolare in alcuni grandi centri commerciali della Svizzera tedesca.

A Berna i commerci del centro hanno riaperto in assoluta tranquillità: molti sconti annunciati sulle vetrine dei negozi, ma poche file davanti alle boutique o ai centri commerciali. Anche nei supermercati l’intero assortimento - compresi vestiti e libri - è ora di nuovo accessibile ai clienti, ma pur essendo sempre ben frequentati non sono stati segnalati disagi.

Pure a Zurigo non c’è stata la corsa agli acquisti e solo occasionalmente si sono formate code davanti a negozi di abbigliamento o gioiellerie sulla Bahnhofstrasse. Per tutta la mattinata, secondo un reporter dell’agenzia Keystone-ATS presente sul posto, sulla via dello shopping c’erano relativamente poche persone. La polizia della città sulla Limmat ha confermato che si è trattato di un lunedì mattina d’ordinaria amministrazione, senza alcun intervento legato alla riapertura dei negozi.

A Losanna, secondo la RTS, l’affluenza nei negozi è stata «ragionevole». Situazione apparentemente sotto controllo anche nel centro città di Lucerna e al Mall of Switzerland di Ebikon (LU), mentre questa mattina a Basilea - complici i saldi e anche la vicinanza con la Germania ancora in lockdown - è stata segnalata la presenza di molte persone in attesa dell’apertura della Manor e di fronte ad alcuni negozi di abbigliamento. Dai controlli della polizia renana, in particolare sul rispetto del limite di persone all’interno dei commerci, non sono emerse gravi carenze, ma sono stati ordinati correttivi in alcuni negozi.

Si sono invece registrate code molto più lunghe, in alcuni momenti della giornata, nei centri commerciali dello Shoppi Tivoli di Spreitenbach (AG) e in diverse filiali di Ikea. Tuttavia, i clienti non sono arrivati in massa già dalle 7 del mattino come avvenuto lo scorso aprile, ha sottolineato a Keystone-ATS una portavoce del gigante svedese. Il commercio online nelle ultime settimane ha probabilmente compensato la voglia e le necessità di acquisto dei clienti.

Lo scorso 13 gennaio il Consiglio federale aveva deciso - oltre alla prolungata chiusura di bar e ristoranti - di inasprire ulteriormente i provvedimenti contro la diffusione del coronavirus, abbassando le serrande dei negozi che non vendono beni di prima necessità a partire dal lunedì successivo. Dopo sei settimane di attesa, i commerci hanno potuto riaprire questa mattina, così come le sale di lettura delle biblioteche e gli impianti sportivi e per il tempo libero all’aperto, quali le aree esterne dei giardini zoologici e botanici.

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