Riaprono le frontiere, un po’ di ossigeno per il turismo

Pandemia

Svizzera turismo e Hotelleriesuisse sono soddisfatti per la decisone del Consiglio federale, anche se «qualche migliaio di visitatori in più non salverà la situazione»

Riaprono le frontiere, un po’ di ossigeno per il turismo
©CdT/Gabriele Putzu

Riaprono le frontiere, un po’ di ossigeno per il turismo

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Svizzera turismo si rallegra della decisione del Consiglio federale riguardo alla riapertura delle frontiere con Stati UE/AELS e Regno Unito. Si tratta di un segnale positivo che toglie le incertezze da tutto il settore.

Il settore turismo accoglie molti ospiti dall’Europa, ha ricordato il portavoce Markus Berger. Il loro apporto è fra il 55 e il 60% del totale. Nonostante le buone notizie, l’anno potrebbe essere uno dei peggiori di sempre: «qualche migliaio di turisti in più non salverà la situazione», ha detto.

Simile la posizione di Hotelleriesuisse, che si rallegra di una notizia che permette di tornare a pianificare. Basandosi sulla situazione fra marzo e aprile, il ramo quest’anno potrebbe perdere circa 9 miliardi di franchi, dei quali 2,5 miliardi nel settore alberghiero.

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