«Ricordiamo i sopravvissuti all’Olocauso trattati poi con freddezza»

Giorno della memoria

La presidente svizzera Simonetta Sommaruga partecipa oggi alla cerimonia per il 75. anniversario della liberazione di Auschwitz-Birkenau

«Ricordiamo i sopravvissuti all’Olocauso trattati poi con freddezza»
© AP Photo/Markus Schreiber

«Ricordiamo i sopravvissuti all’Olocauso trattati poi con freddezza»

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La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga partecipa oggi a Auschwitz-Birkenau alla cerimonia per il 75. anniversario della liberazione del campo di concentramento. Assieme a lei anche alcuni sopravvissuti svizzeri dell’Olocausto e due studenti.

Auschwitz-Birkenau è diventata un simbolo della politica di annientamento della Germania nazista, afferma Sommaruga in un messaggio pubblicato oggi in occasione della commemorazione. Anche cittadini svizzeri furono imprigionati nei campi di concentramento, dove quasi la metà perse la vita. «Oggi vorrei ricordare queste vittime e gli svizzeri sopravvissuti all’Olocausto che dopo la guerra hanno spesso vissuto nell’esclusione e sono stati trattati con freddezza.», continua Sommaruga. «Quante vite avrebbero potuto essere salvate se più uomini e donne in Europa all’epoca avessero detto «no» all’antisemitismo e al razzismo?», si è chiesta.

La Presidente della Confederazione si augura che simili crimini non possano più accadere e che i regimi ingiusti vengano combattuti con coraggio civile. «Non possiamo cancellare gli errori del passato. Ma possiamo trarne degli insegnamenti, mantenendo gli occhi aperti e spirito critico», scrive nel messaggio.

«Penso sia importante tenere accesa la luce della memoria. La Svizzera ha per questo deciso di sostenere anche la conservazione duratura del sito di Auschwitz-Birkenau. Mi fa piacere che all’interno di ogni generazione emergano persone che si impegnano affinché la memoria non vada perduta», ha aggiunto.

La dignità umana è un bene prezioso e fragile che deve essere protetto anche dalla violenza dello Stato. «Il coraggio civile consiste nella capacità di dire «no» quando l’ingiustizia diventa dottrina di Stato», ha concluso la presidente. È un impegno che siamo tenuti ad assumere nei confronti delle vittime delle persecuzioni naziste, ma anche per garantire a tutti noi un futuro degno di essere vissuto.

Nell’abito della commemorazione, Sommaruga aveva già incontrato una settimana fa i sopravvissuti svizzeri dell’Olocausto a Berna.

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