Riforma del secondo pilastro: le decisioni in breve

Camere federali

Ecco le nuove misure sulla previdenza professionale obbligatoria che sono state approvate dal Consiglio nazionale

Riforma del secondo pilastro: le decisioni in breve
© Foto Crinari

Riforma del secondo pilastro: le decisioni in breve

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Il Consiglio nazionale è stato il primo consiglio ad approvare la riforma della previdenza professionale obbligatoria (LPP). Ecco le principali decisioni in breve:

Tasso di conversione

L’aliquota scende dal 6,8 al 6,0%. Ciò significa che con un capitale accumulato di 100’000 franchi un assicurato riceverebbe una rendita annua di soli 6’000 franchi invece dei 6’800 attuali.

Compensazione

Un supplemento di rendita verrà versato a chi andrà in pensione nei 15 anni successivi all’entrata in vigore della riforma. Il supplemento ammonterà al massimo a 2400 franchi l’anno per le prime cinque classi d’età, al massimo a 1800 franchi per le cinque successive e al massimo a 1200 franchi per le ultime cinque. Il calcolo del supplemento di rendita finale dovrà tener conto anche delle prestazioni sovraobbligatorie della cassa pensioni.

Soglia d’ingresso

I dipendenti con un salario annuo di 12’548 franchi per datore di lavoro dovranno essere assicurati obbligatoriamente alla LPP. Attualmente questa soglia è di 21’510 franchi. La Camera ha approvato una mozione per considerare l’insieme delle retribuzioni di una persona.

Deduzione di coordinamento

La deduzione di coordinamento viene dimezzata: il salario assicurato alla LPP sarà quella parte di stipendio compresa tra 12’443 e 85’320 franchi. Attualmente è coperta la fascia tra 25’095 e 86’040 franchi.

Età minima

L’età di entrata nel secondo pilastro è ridotta da 25 a 20 anni.

Deduzioni salariali

Le aliquote per gli accrediti di vecchiaia prelevati sul salario sono ridotte a due. In futuro i prelievi dalla busta paga ammonteranno al 9% del salario coordinato tra i 20 e i 45 anni e al 14% per gli over 45. Attualmente il tasso aumenta ogni 10 anni, inizia al 7% e finisce al 18%.

Finanziamento

Le casse pensione dovrebbero attingere alle riserve. Se necessario il fondo di garanzia deve riscuotere dalle casse pensioni importi pari allo 0,15% dei salari assicurati secondo la LPP.

Interruzione

Chi interrompe l’attività lavorativa deve poter continuare a essere assicurato al 100%. Il limite attuale dei 58 anni viene abolito.

Il dossier passa ora all’esame del Consiglio degli Stati.

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