«Rischiamo di raggiungere il limite delle nostre capacità»

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Il medico cantonale bernese Linda Nartey ha dichiarato alla stampa che l’impennata dei contagi sta mettendo sempre più a dura prova il sistema sanitario - Martin Ackermann: «Anche la psichiatria è sotto pressione»

«Rischiamo di raggiungere il limite delle nostre capacità»
© KEYSTONE/Alessandro della Valle

«Rischiamo di raggiungere il limite delle nostre capacità»

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(Aggiornato alle 16.51) L’impennata di casi di Covid mette sempre più sotto pressione il sistema sanitario. «Rischiamo di raggiungere i limiti delle nostre capacità», ha detto oggi davanti ai media a Berna la dottoressa Linda Nartey, medico cantonale bernese e membro del comitato dell’Associazione dei medici cantonali.

Negli studi medici sta diventando sempre più difficile trattare i pazienti Covid separatamente dagli altri. Anche il personale sanitario si ammala, causando un onere crescente per la fornitura di cure mediche.

Martin Ackermann, presidente della task force scientifica Covid-19 , prevede da parte sua che nelle prossime settimane si raggiungerà il limite delle capacità negli ospedali. «Meglio ci comportiamo ora, più breve sarà la durata della crisi», ha detto l’esperto.

Ackermann ha inoltre chiarito che potrebbero essere necessarie ulteriori chiusure a livello federale. «Se tutti riconosciamo la gravità della situazione, possiamo migliorare la situazione. Se invece ci rassegniamo, no», ha detto il capo della task force.

Da lunedì test rapidi

Da lunedì nelle farmacie e negli studi medici saranno disponibili i test rapidi per il coronavirus. Saranno a disposizione 50’000 test supplementari al giorno, ha detto Virginie Masserey, responsabile della sezione di controllo delle infezioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

I risultato saranno trasmessi automaticamente all’UFSP. I test rapidi sono raccomandati per le persone che hanno sintomi da meno di quattro giorni, ma non per i gruppi a rischio, ha precisato Masserey.

Da lunedì l’UFSP lancerà inoltre una nuova campagna di autovalutazione. Il rapido aumento dei casi di coronavirus porta infatti ad un aumento dei vari sintomi. Chi effettuerà il test di autovalutazione riceverà, a seconda del risultato, una raccomandazione per il test del coronavirus.

La responsabile del controllo delle infezioni ha inoltre ricordato che l’UFSP non considera più automaticamente gli ultra sessantacinquenni nel gruppo a rischio. Questo perché ciò è stato percepito come discriminatorio dai diretti interessati. Il rischio di un decorso grave della malattia aumenta tuttavia con l’età, anche se non esattamente dai 65 anni, ha sottolineato Masserey.

«Fermare crescita esponenziale»

«Rinviare gli interventi elettivi negli ospedali può avere senso, ma non risolve il problema», ha detto ancora Ackermann. Ciò che conta è fermare la crescita esponenziale dei contagi.

«200 letti supplementari di terapia intensiva ci fanno risparmiare, con i tassi attuali di crescita, 32 ore di tempo», ha calcolato l’esperto, aggiungendo che «non si può combattere la crescita esponenziale con misure lineari».

Nella situazione attuale - ha aggiunto Ackermann - anche il sistema delle cure psichiatriche è sempre più sotto pressione. Secondo l’esperto è ora necessaria una «pianificazione previdente delle cure». E sarebbe inoltre opportuno coinvolgere maggiormente i medici di famiglia nelle decisioni delle autorità.

Il contributo dello sport

Anche lo sport deve contribuire al contenimento del coronavirus. «Le restrizioni decise a livello federale sono severe, ma è ancora possibile fare movimento», ha detto il direttore dell’Ufficio federale dello sport (UFSPO), Matthias Remund.

I bambini e i giovani al di sotto dei 16 anni non sono colpiti dalle misure. «Non hanno restrizioni, né all’interno né all’esterno. Ad essere vietate sono solo le gare e i pomeriggi di gioco», ha precisato Remund.

Anche gli adulti possono muoversi, ad esempio con camminate, facendo jogging o sci di fondo. All’interno degli edifici sono ammessi solo gli sport senza contatto in piccoli gruppi. Chi fa ginnastica, yoga o pilates deve tuttavia indossare la mascherina, ha ricordato il direttore dell’UFSPO.

Orario ridotto in leggera crescita

Le richieste di lavoro a orario ridotto sono per il momento in leggera crescita, secondo Oliver Schärli, capo della divisione Mercato del lavoro e assicurazione disoccupazione presso la Segreteria di Stato dell’economia (Seco). Il livello è ancora basso, ma probabilmente la seconda ondata si farà presto sentire più chiaramente, ha detto Schärli rispondendo ad un giornalista.

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