Risolti dopo 4 ore i problemi per l’emissione di certificati COVID

pandemia

Poco prima di mezzogiorno, l’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione (UFIT) aveva segnalato «un problema tecnico con il rilascio» dei pass - La verifica dei certificati già emessi non è stata influenzata

Risolti dopo 4 ore i problemi per l’emissione di certificati COVID
© CdT/Chiara Zocchetti

Risolti dopo 4 ore i problemi per l’emissione di certificati COVID

© CdT/Chiara Zocchetti

Un’altra panne, durata quattro ore, ha impedito oggi alla Confederazione l’emissione di certificati COVID. Si tratta del terzo inghippo del genere nel volgere di un mese.

Poco prima di mezzogiorno, l’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione (UFIT) ha segnalato «un problema tecnico con il rilascio dei certificati COVID». La verifica dei certificati già emessi non è stata influenzata.

Poco meno di quattro ore dopo, il servizio è ripreso normalmente, ha indicato la Confederazione a Keystone-ATS. L’UFIT ha precisato che il malfunzionamento non è collegato ai certificati Covid falsi, ma con firma elettronica valida, emessi all’estero e che al momento circolano su Internet. «La firma elettronica dei certificati svizzeri COVID è a prova di falsificazione», ha sostenuto l’UFIT.

Problemi con i certificati COVID si erano già verificati lunedì pomeriggio, anche se solo per una decina di minuti. Tuttavia, altri contrattempi sono stati segnalati a metà ottobre. In questo caso, il sistema messo a punto dalla Confederazione ha reagito in maniera errata ai lavori di manutenzione nell’Unione europea (UE). La Svizzera e l’UE riconoscono i rispettivi pass sanitari. Dal 13 settembre, è in vigore in Svizzera l’obbligo del certificato quando si va al ristorante, al cinema o in un centro fitness.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Svizzera
  • 1
  • 2

    Canone radiotelevisivo, la mossa delle aziende

    Media

    La commissione del Consiglio nazionale è d’accordo con la proposta di esentare le PMI: «Onere ingiustificato»
    Fabio Regazzi: «Ma se il Parlamento dirà di no, l’usam sosterrà l’iniziativa popolare per ridurre la tassa a 200 franchi»

  • 3

    In piazza contro la violenza sulle donne

    Diritti

    Su invito del movimento «Collectif de la grève féministe» centinaia di persone si sono riunite a Ginevra, Losanna, Zurigo e Basilea: «In Svizzera ogni due settimane e mezzo una donna perde la vita»

  • 4
  • 5

    La filatelia diventa digitale, a ruba i cripto-francobolli

    svizzera

    Tutti in fila per accaparrarsi uno dei 175 mila pezzi messi sul mercato - La Posta: «Successo inatteso» - Alessandro Trivilini (SUPSI): «La moda degli NFT spopola in tutto il mondo, ma attenzione a credere in un successo facile»

  • 1
  • 1