RTS riduce le spese, soppressi 23 posti di lavoro

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L’azienda ha previsto altri 14,3 milioni di risparmi e annuncia che dovrà cancellare degli impieghi, ma senza pronunciare licenziamenti

 RTS riduce le spese, soppressi 23 posti di lavoro
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Costretta a realizzare risparmi, la radiotelevisione della Svizzera romanda RTS ridurrà ancora di 14,3 milioni di franchi le sue spese annue, si legge in una nota odierna. L’azienda di servizio pubblico annuncia pure che dovrà cancellare 22,8 impieghi, ma senza pronunciare licenziamenti.

«La soppressione avverrà tramite la non sostituzione dei posti vacanti e con pensionamenti anticipati», precisa la RTS. Quest’ultima «si è adoperata per attenuare per quanto possibile gli effetti di tale provvedimento sulle condizioni di lavoro e di vita del personale nonché sulla sua offerta di programmi».

La SSR aveva annunciato l’autunno scorso un piano di risparmi dell’ordine di 50 milioni di franchi a causa del calo di 30 milioni degli introiti pubblicitari. Ad inizio ottobre, la RTS aveva già precisato che avrebbe risparmiato 14,3 milioni nel 2020, di cui 12 milioni legati alle minori entrate pubblicitarie e 2,3 milioni in relazione al piano di economie avviato nel 2019 in seguito alla diminuzione del canone radiotelevisivo.

Le trasmissioni interessate da questo programma di risparmi sono tutte diffuse al di fuori della fascia oraria di grande ascolto e si ripercuotono il meno possibile sul pubblico, ricorda la RTS. Come annunciato in ottobre, si tratta delle trasmissioni «Au cœur du sport», «En ce temps-là», «Mauvaise langue» e «Toute une vie».

Taluni programmi dovranno pure rivedere al ribasso il numero di produzioni originali per ripiegare su acquisti o ridiffusioni. Per quanto riguarda la radio, la trasmissione «Futur antérieur» non va più in onda. Lo stesso dicasi per «5h-6h30».

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