Salathé lascerà la Task force per fondare una nuova organizzazione

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Con l’associazione denominata «CH++», l’epidemiologo vuole rafforzare le competenze scientifiche e tecnologiche della politica, dell’amministrazione e della società, rimanendo indipendente dal punto di vista ideologico e finanziario

Salathé lascerà la Task force per fondare una nuova organizzazione
© Keystone/Peter Klaunzer

Salathé lascerà la Task force per fondare una nuova organizzazione

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(Aggiornato alle 14.42) L’epidemiologo Marcel Salathé lascerà la Task Force federale sul coronavirus. Intende creare, assieme ad altri scienziati, un’organizzazione per rafforzare le competenze scientifiche e tecnologiche della politica, dell’amministrazione e della società.

Questa nuova associazione, con persone provenienti dalla società civile e denominata CH++, vuole essere indipendente dal punto di vista ideologico e finanziario, viene spiegato in una nota diramata oggi. Affinché l’organizzazione sia «veramente indipendente», Marcel Salathé lascia quindi la Task Force della Confederazione sul coronavirus, spiega lui stesso in un’intervista alla SonntagsZeitung.

L’epidemiologo del Politecnico federale di Losanna (EPFL) afferma di essere soddisfatto del lavoro compiuto dalla Task Force. Ma ritiene che l’amministrazione federale abbia «due decenni di ritardo» per quanto riguarda l’uso delle tecnologie moderne.

A suo avviso, la Svizzera naviga «alla cieca» in materia di dati. Salathé deplora che «al posto di utilizzare sistemi informatici rapidi, si sta cercando di far fronte ai celeri sviluppi mediante il fax».

Tra i membri del comitato di CH++, che sarà ufficialmente fondato la prossima settimana, figura la ginevrina Olga Baranova, la quale ritiene che la pandemia «abbia rivelato a che punto la Svizzera abbia bisogno di un ‘upgrade’. Sono delusa che il nostro Paese, noto per il suo know-how e la sua affidabilità, sia stato incapace di gestire meglio la pandemia», ha aggiunto l’ex segretaria generale del Partito socialista vodese citata nel comunicato.

Per quanto riguarda le azioni concrete, la nuova associazione vuole in particolare istituire un «rating trasparente della competenza tecnologica e scientifica dei parlamentari». Intende pure rafforzare l’interesse per la scienza nonché la sua comprensione tra la popolazione.

L’organizzazione si finanzierà grazie alle quote associative dei propri membri e a donazioni anziché contare su fondi statali o degli ambienti economici.

Oltre a Marcel Salathé e Olga Baranova, il comitato comprenderà Hannes Gassert (membroe del comitato della fondazione Pro Helvetia), Esther-Mirjam de Boer (direttrice di Getdiversity), Nathalie Stübi, Muriel Staub e Serge Bignens.

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