San Gallo, liberate le 60 persone fermate ieri notte per degli accertamenti

svizzera

Materiale pericoloso è stato confiscato e, come già riferito, circa 500 persone sono state fatte allontanare - Kohler, portavoce della polizia cittadina, valuta corretto l’operato delle forze dell’ordine, ma chi si è sentito trattato ingiustamente ha la possibilità di sporgere un reclamo scritto

San Gallo, liberate le 60 persone fermate ieri notte per degli accertamenti
© Keystone/Michel Canonica

San Gallo, liberate le 60 persone fermate ieri notte per degli accertamenti

© Keystone/Michel Canonica

(Aggiornato alle 12.21) È stata una domenica di Pasqua senza scontri a San Gallo: la polizia ha controllato e allontanato numerose persone nel centro città e nei pressi della stazione. La situazione, per tutta la serata, è rimasta calma.

Dopo due sere di violenze, nuovi appelli allo scontro con la polizia erano stati lanciati sui social media per ieri sera, ma i controlli di identità rafforzati - annunciati già ieri nel corso della giornata - hanno scoraggiato sia i facinorosi, sia eventuali spettatori.

«Non ci sono stati assembramenti», ha dichiarato ieri sera, poco prima delle 22, un portavoce della polizia cittadina all’agenzia Keystone-ATS. In un comunicato diffuso nella notte, è poi stato precisato che gli agenti hanno allontanato - tra la città vecchia e la stazione, nella Roter Platz - circa 500 persone tra le 18.00 di domenica e l’1.00 di oggi. Una sessantina di persone è stata fermata per controlli più approfonditi legati a possibili infrazioni, dal trasporto di 2,5 litri di alcol etilico e bottigliette vuote - per fabbricare ordigni incendiari - al possesso di articoli pirotecnici, nonché l’inosservanza di lasciare il luogo.

Con il timore di nuove violenze e per scongiurare eventuali scontri, la polizia ha disposto un vasto contingente con poliziotti in tenuta antisommossa. Oltre a ciò, anche un elicottero per sorvegliare la città dall’alto. Tuttavia, non ci sono stati disordini, nessuna persona è stata ferita e i danni alla proprietà sono stati ampiamente evitati, ha riassunto la polizia, secondo la quale gli ultimi avvenimenti non erano violazioni dell’ordinanza COVID-19, ma una violenza deliberatamente preparata contro le forze di polizia e l’obiettivo di causare danni alla proprietà.

Venerdì, verso le 21, un gruppo di ragazzi ha attaccato gli agenti nel centro città, scagliando verso di loro oggetti e bombe Molotov. I poliziotti hanno risposto sparando proiettili di gomma e usando spray al peperoncino. Il bilancio è di un arrestato, un paio di feriti e alcune denunce per danneggiamenti. Una settimana fa c’erano già stati tafferugli dopo una festa illegale.

Liberate le 60 persone fermate ieri per accertamenti

Sono state liberate le 60 persone fermate la scorsa notte dalla polizia di San Gallo per accertamenti. Gli interventi si sono resi necessari dopo che nuovi appelli allo scontro con le forze dell’ordine erano stati lanciati sui social media. Ulteriori danneggiamenti hanno potuto essere evitati, ha detto il portavoce della polizia cittadina Roman Kohler all’agenzia Keystone-ATS. Materiale pericoloso è stato confiscato e, come già riferito, circa 500 persone sono state fatte allontanare. Kohler valuta l’operato della polizia corretto. Nuovi scontri sono stati infatti impediti. Le persone allontanate che si sentono trattate ingiustamente hanno la possibilità di sporgere un reclamo scritto alla polizia.

Dopo gli incidenti di venerdì erano stati calcolati danni per circa 50.000 franchi, una cifra che potrebbe ancora salire. La polizia accoglie ancora eventuali denunce per danneggiamenti.

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Svizzera
  • 1
  • 1