Scandalo FlowTex, sconfessata l’ex-moglie di Manfred Schmider

giustizia

Il Tribunale federale ha respinto il ricorso nel quale la donna contestava le sentenze emesse nel 2016 e nel 2019

Scandalo FlowTex, sconfessata l’ex-moglie di Manfred Schmider
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L’ex-moglie dell’imprenditore tedesco Manfred Schmider, condannato per frode nello scandalo FlowTex, è stata sconfessata dal Tribunale federale. Si era opposta al versamento nella massa fallimentare di 25 milioni di franchi, richiesti in particolare dopo la vendita di un immobile a St. Moritz (GR).

In una sentenza pubblicata oggi, la Prima corte di diritto civile respinge il ricorso presentato dalla donna. Quest’ultima ha contestato le sentenze emesse dal Tribunale cantonale di Zurigo nel 2016 e nel 2019, che ingiungevano al pagamento di 25,5 milioni di franchi e 3,02 milioni di dollari.

I giudici di Mon Repos hanno respinto gli argomenti della ricorrente. La donna sosteneva in particolare che i due accordi di compensazione e di ripartizione conclusi nel 2001 con le autorità giudiziarie tedesche - che costituivano la base di calcolo - non erano validi perché si riferivano a un edificio situato in Svizzera.

L’ex moglie di Schmider dovrà inoltre pagare 64’000 franchi per le spese giudiziarie e un risarcimento di 100’000 franchi per le spese della massa fallimentare. Questi importi si aggiungono a quelli richiesti dal tribunale zurighese nella procedura cantonale.

Manfred Schmider è stato condannato nel 2001 a 12 anni di prigione dai tribunali tedeschi per frode. Negli anni ‘80, l’uomo d’affari aveva acquistato una licenza da una società americana per la fabbricazione di macchine per la perforazione di condotte sotterranee. Nel 2000, si è scoperto che la maggior parte delle perforatrici prodotte dalla sua azienda FlowTex esisteva solo sulla carta.

L’indagine ha stimato a 2,8 miliardi di marchi i danni per diverse banche tedesche e parte dei fondi mancanti non sono mai stati recuperati. Tuttavia, nel 1996, i coniugi avevano concluso un contratto di matrimonio che assegnava 110 milioni di marchi alla moglie. Questa somma è stata presumibilmente utilizzata per comprare la casa a St. Moritz e per varie transazioni d’arte.

Davanti ai tribunali del canton Turgovia sono ancora pendenti procedimenti procedimenti contro Manfred Schmider, l’ex-moglie e il loro avvocato in relazione a beni frutto della truffa tedesca «trafugati» in Svizzera.

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