Sconti, i sistemi delle casse malati non piacciono all’associazione dei consumatori

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Sempre più spesso ad essere premiati sono i clienti che acconsentono alla trasmissione dei proprio dati sanitari: una strategia non apprezzata da Konsumentenschutz, che dopo aver esaminato le varie app in uso ha emesso un parere negativo

Sconti, i sistemi delle casse malati non piacciono all’associazione dei consumatori

Sconti, i sistemi delle casse malati non piacciono all’associazione dei consumatori

Le casse malattia in Svizzera premiano sempre più spesso con sconti i clienti che acconsentono alla trasmissione dei loro dati sanitari. Una pratica non convincente sostiene l’associazione dei consumatori (Konsumentenschutz), che dopo aver esaminato le varie app in uso ha emesso un parere negativo.

La nota peggiore è andata al sistema di fidelizzazione di Sanitas, indica oggi Konsumentenschutz in una nota. Tramite l’app della compagnia assicurativa, gli utenti sono invitati a trasmettere dati dettagliati riguardanti la loro salute, come ad esempio la frequenza cardiaca o informazioni riguardanti il loro ciclo del sonno.

Inoltre, Sanitas, come Helsana, concede sconti indiretti nell’assicurazione di base se l’assicurato fa molto sport o movimento. Coloro che non hanno interesse per l’attività fisica vengono discriminati.

Secondo l’associazione si tratta di una procedura illegale: questa discriminazione è riprovevole. Inoltre, rileva Konsumentenschutz, questi sistemi di sconto minano l’idea che sta alla base di un’assicurazione sociale come la cassa malattia. Per lo meno gli assicuratori malattia CSS, Swica, Concordia e Visana hanno limitato le loro offerte alle assicurazioni complementari che sono facoltative, si sottolinea nella nota.

Nonostante varie carenze, l’app di CSS è risultata la migliore, o per lo meno quella che ha ricevuto meno critiche. Le offerte di Swica, Concordia e Visana si situano in una zona di mezzo molto scarsa, precisa l’associazione. Per quanto concerne la protezione dei dati le app di Swica e Concordia sono pessime, mentre CSS è buona.

Sara Stalder, direttrice di Konsumentenschutzes citata nella nota, invita le casse malattia a riconsiderare queste app e a progettarle in modo che tengano maggiormente conto della protezione dei dati. In realtà questi sistemi di fidelizzazione dovrebbero, secondo la Stalder, essere eliminati del tutto o essere applicati solo alle assicurazioni complementari.

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