Se per arrivare al treno i viaggiatori si improvvisano podisti

berna

Polemiche per il maxi-prolungamento del marciapiede della stazione, che costringe i passeggeri a camminare per 400 metri prima di raggiungere il convoglio

Se per arrivare al treno i viaggiatori si improvvisano podisti
© Shutterstock

Se per arrivare al treno i viaggiatori si improvvisano podisti

© Shutterstock

Il maxi-prolungamento di un marciapiede della stazione di Berna che costringe i viaggiatori a camminare per 400 metri prima di poter raggiungere il loro treno sta sollevando vivaci critiche nel cantone: il sindaco di Bienne (BE) Erich Fehr ha scritto al presidente della direzione delle FFS Andreas Meyer chiedendo che sia fatta marcia indietro.

Nella lettera - rivelata oggi da Bieler Tagblatt e Journal du Jura - la nuova sistemazione (binari 49 e 50), che interessa gli utenti del treno regionale fra Berna e Bienne, viene definita «dannosa e incomprensibile», un duro colpo nei confronti degli sforzi volti a invogliare i pendolari a ricorrere al trasporto pubblico e una soluzione semplicemente improponibile per le persone con mobilità ridotta.

Contattate dall’agenzia Keystone-ATS, le Ferrovie federali mostrano comprensione per le critiche, facendo presente che tutte le novità richiedono un tempo di adattamento. Per le FFS il sistema adottato è però l’unico in grado di mantenere a pieno regime l’esercizio della stazione di Berna - parecchio sollecitata - durante i lavori che sono in corso d’opera. L’alternativa sarebbe di stralciare dei collegamenti, sostiene l’azienda di trasporto ultimamente spesso oggetto di critiche, anche in Ticino.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Svizzera
  • 1
  • 1