«Senza mascherina per l’asma e gli attacchi di panico»: multato

Il caso

Il Tribunale distrettuale di Horgen (ZH) ha confermato la sanzione di 200 franchi inflitta ad un tedesco di 46 anni che non indossava il dispositivo di protezione su un treno: dovrà pagare anche spese supplementari per 750 franchi

«Senza mascherina per l’asma e gli attacchi di panico»: multato
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«Senza mascherina per l’asma e gli attacchi di panico»: multato

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Multa di 200 franchi confermata - e spese supplementari per un totale di 750 franchi - per un cittadino tedesco di 46 anni sorpreso lo scorso mese d’agosto senza mascherina su un treno diretto a Zurigo.

Il Tribunale distrettuale di Horgen (ZH), chiamato oggi a decidere su un ricorso dell’interessato contro il decreto d’accusa che lo condannava al pagamento della multa, ha stabilito che in base alla giurisprudenza più volte confermata dal Tribunale federale l’ignoranza di una norma di legge non è un motivo per essere esentato da una pena.

Il tribunale era in particolare chiamato a decidere sulla validità del ricorso: il 46.enne non ha in effetti mai ritirato la lettera raccomanda con il decreto d’accusa. La lettera è quindi ritornata dopo diverse sollecitazioni all’ufficio del prefetto, che gli ha in seguito trasmesso una «copia informativa» con la posta normale. Per questo motivo, il suo ricorso è arrivato ben oltre i termini previsti dalla legge.

Il 46.enne tedesco si è presentato anche oggi in aula senza mascherina, e il giudice ha deciso di distribuire a tutti i presenti una mascherina FFP2.

L’uomo - che sul treno si era limitato a mettersi una sciarpa davanti alla bocca e al naso - ha invano provato a giustificarsi, affermando che non può sopportare le mascherine igieniche perché soffre di asma e perché soffre da attacchi di panico da bambino si era infilato a testa in giù in un sacco a pelo. «Sono quasi soffocato», ha dichiarato. Un certificato medico che lo esonera dal portare la mascherina gli è tuttavia stato rilasciato soltanto nel novembre 2020.

Risultato: oltre alla multa il 46.enne è ora tenuto a pagare anche 250 franchi di spese addossategli dall’ufficio del prefetto e 300 franchi di spese processuali, per un totale di 750 franchi. La sentenza non è ancora definitiva. Il cittadino tedesco ha ancora la possibilità di far ricorso al Tribunale cantonale e al Tribunale federale, ma vista la giurisprudenza in materia le sue chance di successo sembrano nulle.

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