Sì a un aumento della deduzione fiscale per i figli

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Il consigliere federale Ueli Maurer ha lanciato la campagna in vista della votazione federale del 27 settembre sulla modifica della legge sull’imposta federale diretta

Sì a un aumento della deduzione fiscale per i figli
©KEYSTONE/Anthony Anex

Sì a un aumento della deduzione fiscale per i figli

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Il consigliere federale Ueli Maurer ha lanciato oggi la campagna in vista della votazione federale del 27 settembre sulla modifica della legge sull’imposta federale diretta. Il Governo raccomanda di votare sì all’aumento delle deduzioni fiscali per i figli e della deduzione delle spese per la cura dei figli da parte di terzi.

In futuro, per le spese destinate alla custodia dei figli da parte di terzi, i genitori dovranno poter dedurre fino a 25’000 franchi per figlio anziché 10’100 franchi come previsto attualmente, ha indicato in una conferenza stampa a Berna il ministro delle finanze Ueli Maurer.

Questa misura, adottata lo scorso mese di settembre dal Parlamento, contribuisce a migliorare la conciliabilità tra famiglia e lavoro e a contrastare la carenza di personale qualificato in Svizzera. A breve e medio termine, potrebbero essere occupati approssimativamente 2500 posti a tempo pieno, ha precisato il capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF).

Secondo una stima approssimativa, a breve termine ciò comporterà perdite fiscali pari a 10 milioni di franchi all’anno. Tuttavia, grazie all’aumento dell’occupazione, a medio termine il gettito fiscale crescerà, compensando le perdite fiscali. Tutte le fasce della popolazione ne approfitterebbero indirettamente, ha sottolineato.

Deduzione generale

Il progetto prevede pure un aumento della deduzione generale per i figli da 6’500 a 10’000 franchi sul reddito imponibile. Il risparmio massimo per le imposte è di 910 franchi. Tale decisione, dovuta a un’iniziativa del PPD, ha sollevato un vespaio. Il Consiglio federale e la sinistra si sono sempre opposti a questa aggiunta, ma la maggioranza borghese del Parlamento l’ha fortemente voluta.

Essendo ora obbligato a difendere il parere del Parlamento, Ueli Maurer ha dovuto adeguare il suo discorso. «Questa deduzione sgrava le famiglie indipendentemente dalla forma scelta di accudimento dei figli», ha sottolineato il ministro delle finanze. Ne beneficeranno tutti i genitori che pagano attualmente l’imposta federale diretta, ovvero circa il 60% delle famiglie. Essa consente di dare un adeguato riconoscimento al lavoro familiare.

Il comitato referendario: «Bonus ai ricchi»

Il PS, sostenuto da Verdi e Verdi liberali, ha lanciato un referendum contro questo aspetto della riforma. Secondo il comitato referendario, si tratta di una «agevolazione fiscale per genitori ricchi». Solo le famiglie più abbienti, ovvero il 6%, ne beneficeranno.

Circa la metà delle famiglie non ne approfitteranno. I 10 milioni di franchi di perdite previste inizialmente si trasformeranno in 370 milioni, di cui 80 dovranno assunti dai cantoni, stando al comitato che ha lanciato il referendum.

A cause della crisi del coronavirus, tali perdite dovrebbero essere provvisoriamente meno elevate, ha precisato il ministro. Dovrebbero attestarsi tra i 280 e i 330 milioni di franchi per il 2021, di cui 60 milioni a carico dei cantoni. Ma queste ipotesi sono ancora molto incerte, hanno ammesso i servizi di Ueli Maurer.

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