Sì a un centro di ricerca biomedica sul cancro nell’Europa sudorientale

RICERCA

Cassis: «In quanto Paese innovatore e che ospita un importante comunità scientifica, la Svizzera dispone delle risorse e della credibilità necessarie per svolgere questo ruolo di facilitatrice»

Sì a un centro di ricerca biomedica sul cancro nell’Europa sudorientale
© KEYSTONE/Alessandro della Valle

Sì a un centro di ricerca biomedica sul cancro nell’Europa sudorientale

© KEYSTONE/Alessandro della Valle

La Svizzera sostiene la creazione di un centro di ricerca biomedica sul cancro nell’area dell’Europa sudorientale. Lo ha ribadito il consigliere federale Ignazio Cassis in una conferenza organizzata ieri sera a Berna con sette ministri e rappresentanti di dieci Paesi di questa area geografica.

Basato sui principi fondatori del CERN, l’istituto sarà dedicato alla ricerca in medicina biologica e nucleare e specializzato in particolare nello sviluppo di una tecnologia di punta per il trattamento di alcuni tipi di tumori, indica una nota del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Nel suo intervento, Cassis ha sottolineato soprattutto l’importanza di questo aspetto della diplomazia e delle ragioni che hanno spinto il DFAE a promuovere tale dialogo: «In quanto Paese innovatore e che ospita un importante comunità scientifica, la Svizzera dispone delle risorse e della credibilità necessarie per svolgere questo ruolo di facilitatrice», ha dichiarato citato nel comunicato.

Per questo la Confederazione ha risposto positivamente alla richiesta del Comitato direttivo del «South East European International Institute for Sustainable Technologies» (SEEIIST) di organizzare una riunione di alto livello tra le diverse parti coinvolte nel progetto, precisa ancora la nota.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Svizzera
  • 1
  • 1