Sì alla legge COVID e alle cure infermieristiche

Svizzera

È quanto emerge dal primo sondaggio pubblicato oggi da «20 Minuten» e Tamedia in relazione alle votazioni federali del 28 novembre

Sì alla legge COVID e alle cure infermieristiche
© CdT/ Chiara Zocchetti

Sì alla legge COVID e alle cure infermieristiche

© CdT/ Chiara Zocchetti

A sei settimane dal voto, si delineano chiare maggioranze a favore della Legge Covid-19 e dell’iniziativa popolare «Per cure infermieristiche forti». Quella sulla giustizia ottiene più favori che opposizioni, ma le opinioni non sono ancora del tutto formate.

È quanto emerge dal primo sondaggio pubblicato oggi da «20 Minuten» e Tamedia in relazione alle votazioni federali del 28 novembre. Se lo scrutinio si fosse tenuto all’inizio di questa settimana, la Legge Covid-19 - contro la quale è stato lanciato un referendum - avrebbe ottenuto un 63% di preferenze e un 35% di opposizioni.

A differenza degli altri due oggetti, l’opinione sulla Legge Covid-19 è già molto delineata e dai dati raccolti nel sondaggio emerge che gli uomini sono più propensi ad appoggiarla rispetto alle donne. La sostengono simpatizzanti di tutti i partiti, ad eccezione dell’UDC.

In tutte le fasce di età prevalgono i fautori, anche se fra i giovani si contano voci più critiche. A livello territoriale, il «sì» è meno pronunciato in campagna che in città. Quasi la metà dei favorevoli cita come motivo per approvare la legge il certificato Covid, definito centrale per far fronte al virus durante l’inverno. L’elemento decisivo che spinge gli oppositori a bocciarla è la discriminazione contro i non vaccinati.

Vento in poppa per le cure forti
L’iniziativa «Per cure infermieristiche forti» sta chiaramente beneficiando della pandemia. L’82% degli interpellati per il sondaggio intende accettarla, l’11% vuole bocciarla e il 7% è indeciso. I favorevoli appartengono a tutti gli schieramenti politici, anche se ce ne sono di più a sinistra.

L’argomento principale dei sostenitori è che la pandemia ha messo in luce le lacune nella sanità ed è essenziale intervenire. Gli oppositori sostengono che il controprogetto indiretto elaborato da Governo e Parlamento - che entrerebbe in vigore in caso di «no» popolare - risolverebbe il problema più rapidamente.

Indecisione sulla giustizia
È meno chiara la sorte dell’iniziativa popolare «Per la designazione dei giudici federali mediante sorteggio (Iniziativa sulla giustizia)». Dal sondaggio emerge un 48% di favorevoli, contro un 33% di contrari. Un quinto degli interpellati è però ancora indeciso e il testo in votazione risulta essere ancora poco conosciuto.

A livello partitico la proposta ottiene consenso fra l’elettorato di sinistra e dei Verdi Liberali, mentre i contrari sono tendenzialmente di centro-destra. Due terzi dei fautori ritengono che i giudici dovrebbero essere indipendenti dalla politica di partito, mentre per gli oppositori con una lotteria non si eleggono i giudici più capaci.

Il sondaggio è stato realizzato online su 15’374 persone provenienti dalla Svizzera tedesca, romanda e italiana l’11 e il 12 ottobre. I dati sono stati elaborati dalla società di politologi Leewas secondo variabili demografiche, geografiche e politiche. Il sondaggio realizzato per conto della SSR seguirà la settimana prossima.

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