Sì allo zucchero nostrano

Svizzera

Oggi comincia la sessione speciale del Consiglio nazionale che si concluderà mercoledì: in agenda il sostegno alla produzione indigena di zucchero da barbabietola e la sorveglianza degli assicuratori

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Incomincia alle 14.30 (fino alle 20.00), la sessione speciale del Consiglio nazionale che si concluderà mercoledì. Due i temi principali in agenda oggi: il sostegno alla produzione indigena di zucchero da barbabietola e la sorveglianza degli assicuratori.

Stando al progetto elaborato dalla commissione preparatoria, su impulso di un’iniziativa parlamentare di Jacques Bourgeois (PLR/FR), la produzione svizzera di zucchero, soggetta alla forte concorrenza dell’UE, va sostenuta mediante un dazio minimo di 70 franchi per tonnellata di questo dolcificante da inserire nella legge (ora a livello di ordinanza). Inoltre, per promuovere la produzione ecologica di barbabietole da zucchero, la maggioranza ha confermato la proposta di ridurre a 1500 franchi per ettaro all’anno il contributo per singole colture a favore delle barbabietole prodotte con prova che le esigenze ecologiche sono rispettate.

Quale contropartita, la commissione propone un supplemento di 700 franchi per ettaro all’anno sul contributo per colture singole a favore delle barbabietole da coltivazione biologica e un corrispondente supplemento di 500 franchi per le barbabietole prodotte senza impiego di fungicidi e insetticidi.

Una minoranza vorrebbe, invece, che venisse mantenuto il contributo di 2’100 franchi per ettaro all’anno e parteggia per un supplemento di 200 franchi per le barbabietole coltivate secondo le esigenze dell’agricoltura biologica o della produzione integrata.

Prezzi in caduta libera

I prezzi dello zucchero sono scesi da quando l’UE ha liberalizzato i volumi di produzione ed eliminato la restrizione all’esportazione nel 2017. La Svizzera non è sfuggita a questa evoluzione, ciò che ha costretto il Consiglio federale ad adottare delle contromisure.

La commissione crede che il settore debba continuare ad essere sostenuto, altrimenti è probabile che la produzione diminuisca e che i due stabilimenti di Aarberg (BE) e Frauenfeld (TG) smettano di funzionare a pieno regime.

Insolvenza monitorata

L’agenda dei parlamentari prevede anche l’esame delle misure volte a tutelare maggiormente i clienti di una società assicurativa a rischio d’insolvenza.

Attualmente, l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari è obbligata a ordinare l’apertura di una procedura di fallimento non appena una compagnia di assicurazione si trova in difficoltà finanziarie. Il progetto istituisce una base giuridica per puntare alla riorganizzazione invece che alla liquidazione della società.

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