Sì della Commissione agli aiuti a fondo perso per 115 milioni

Consiglio nazionale

Per aiutare lo sport professionistico e semi-professionistico colpito dalle restrizioni dovute alla pandemie, i parlamentari si sono detti favorevoli a stanziare 115 milioni di franchi

Sì della Commissione agli aiuti a fondo perso per 115 milioni
© CdT/Gabriele Putzu

Sì della Commissione agli aiuti a fondo perso per 115 milioni

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All’unanimità, e a rigide condizioni, la Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) si è detta favorevole a contributi a fondo perso pari a 115 milioni di franchi destinati allo sport professionistico e semi-professionistico, così come proposto dal Consiglio federale.

I 115 milioni a fondo perso fanno parte del pacchetto di 175 milioni messo a disposizione del Governo per lo sport, in difficoltà a causa del coronavirus e delle misure protettive per farvi fronte.

Per quanto concerne il calcolo degli aiuti, accoglie con favore il fatto che i provvedimenti proposti evitano di sfavorire i piccoli club o quelli che hanno appena cambiato lega. La discussione ha inoltre riguardato la necessità di agire in particolare per quanto concerne i salari elevati. In un corapporto all’attenzione della Commissione dell’economia e dei tributi (CET-N), la CSEC-N chiede di includere la possibilità di una partecipazione finanziaria da parte dei Cantoni.

Sport, servizio segnalazione abusi

La CSEC-N si è detta anche d’accordo con la sua omologa degli stati circa la necessità di combattere gli abusi psicologici e fisici in tutte le discipline sportive, alla luce delle recenti accuse formulate da ex atlete nei confronti della Federazione svizzera di ginnastica (FSG) attiva a Macolin (BE).

A tale scopo, ha approvato una mozione che chiede di istituire un servizio di supporto o di segnalazione nazionale indipendente nell’ambito dello sport. Ha altresì stabilito di invitare Swiss Olympic e l’Ufficio federale dello sport ad adeguare di conseguenza la Carta etica dello sport: laddove lo sport di alto livello coinvolga bambini/giovani, le società devono essere tenute a elaborare e attuare un piano di protezione globale per la tutela dell’integrità dei giovani sportivi.

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