Sì, eat.ch esercita attività postali

Svizzera

Secondo la Commissione federale delle poste, la società di consegna di cibo a domicilio con sede a Zurigo è soggetta all’obbligo di notifica

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La società di consegna di cibo a domicilio eat.ch deve sottostare all’obbligo di notifica ai sensi della legge sulle poste (LPO). A stabilirlo è stata la Commissione federale delle poste (PostCom) che, tramite una recente decisione comunicata oggi, ha disposto inoltre la registrazione dell’impresa entro il prossimo 1° novembre.

Secondo la PostCom, si legge in una nota, la società con sede a Zurigo esercita attività postali e pertanto deve rispettare la LPO. Ai fini di una concorrenza equa e sostenibile, la PostCom ritiene infatti essenziale che tutti i fornitori di questi servizi siano soggetti alla sua vigilanza e alla legislazione pertinente.

Nel mercato, definito «altamente competitivo», dei servizi di corriere e di consegna di cibo a domicilio, la non registrazione di singoli fornitori conduce a svantaggi per le altre aziende, prosegue il comunicato. Un’ulteriore conseguenza è che i dipendenti di tali imprese non sottostanno ad alcun contratto collettivo di lavoro (CCL) per il loro settore e non possono neanche invocare la protezione garantita dall’ordinanza della Commissione delle poste sugli standard minimi delle condizioni di lavoro.

Nel caso di eat.ch, un’azienda del gruppo Just Eat Takeaway.com, la PostCom è giunta alla conclusione che viene esercitata in Svizzera un’attività postale a proprio nome sotto forma di servizio di corriere. Al momento dell’ordine, il cliente può sostanzialmente decidere se vuole ritirare i piatti cucinati al ristorante o se se li vuole far consegnare in un luogo specifico.

In questo secondo caso, si tratta di un classico servizio di corriere, evidenzia la commissione. Per la consegna dei pasti, eat.ch si avvale di un’azienda di proprietà del gruppo. Quest’ultima viene considerata un subappaltatore ai sensi della legislazione in materia postale, in quanto effettua consegne su incarico ma non intrattiene rapporti commerciali diretti con i ristoranti.

I pacchi alimentari con pietanze fredde o calde soddisfano i criteri di un invio postale. Per la definizione di «pacco» invece, il contenuto non è rilevante. L’obbligo di notifica comporta che eat.ch si debba registrare presso la PostCom entro il 1° novembre 2021.

L’azienda inoltrerà ricorso al Tribunale amministrativo federale (TAF), ha detto all’agenzia Keystone-ATS la portavoce Séverine Götz. Essa infatti ritiene di agire principalmente come una piattaforma tra ristoranti e consumatori, con i ristoranti stessi che consegnano il cibo.

Secondo l’addetta stampa, nelle città in cui eat.ch usa dei corrieri, questi sono pagati anche nel loro tempo libero. Inoltre, ricevono ovunque uno stipendio maggiore del più alto salario minimo cantonale pari a 23 franchi all’ora.

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