Stadler teme spionaggio russo in Germania

Industria ferroviaria

L’azienda turgoviese mette in guardia: un contratto di manutenzione riguardante i suoi convogli potrebbe portare al passaggio di segreti commerciali verso il concorrente moscovita Transmash Holding

Stadler teme spionaggio russo in Germania
© KEYSTONE/Steffen Schmidt

Stadler teme spionaggio russo in Germania

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Stadler Rail mette in guardia contro un possibile caso di spionaggio industriale russo: il costruttore ferroviario turgoviese teme che un contratto di manutenzione riguardante i suoi convogli venduti in Germania possa portare al passaggio di segreti commerciali verso il suo concorrente moscovita Transmash Holding (TMH).

Il know-how tecnico rappresenta la più grande risorsa dell’azienda, afferma un portavoce del gruppo con sede a Bussnang (TG) in dichiarazioni riportate ieri dal domenica tedesco Welt am Sonntag. «Abbiamo il timore che tali informazioni cadano nelle mani dei concorrenti, contrariamente agli accordi contrattuali», ha detto. «Siamo particolarmente critici sul fatto che si tratta di concorrenti russi che potrebbero spingersi sul mercato europeo e quindi ottenere l’accesso a tecnologie protette che sono soggette a segreto commerciale».

A far scoppiare il caso è il fatto che la compagnia ferroviaria britannica GoAhead, futuro operatore della linea tra Monaco e Lindau (Lago di Costanza), ha assegnato la manutenzione dei suoi treni - ordinati a Stadler Rail e a Siemens Mobility - alla filiale tedesca di TMH, il più grande produttore ferroviario russo. TMH sta costruendo un impianto a Langweid, vicino ad Augsburg (Augusta), per la manutenzione dei veicoli.

«Stiamo guardando con preoccupazione a quanto sta succedendo a Langweid», osserva l’addetto stampa di Stadler Rail. GoAhead non è però sulla stessa linea di Stadler Rail: «non la vediamo così», ha detto un portavoce, che non ha voluto aggiungere altro sul tema.

Da parte sua TMH sottolinea - sempre in colloqui con i giornalisti della testata tedesca - che i produttori dei treni devono fornire al gestore dei convogli i relativi manuali di manutenzione. «Questa è una pratica comune nell’industria ferroviaria e vogliamo sottolineare che tali documenti non contemplano disegni tecnici o qualcosa di analogo che permetterebbe al treno di essere riprogettato e ricostruito», ha indicato l’azienda.

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