Stretta sulle naturalizzazioni

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Domenica i cittadini del canton Argovia dovranno pronunciarsi su un inasprimento delle condizioni – Periodo di attesa di dieci anni per chi ha ricevuto aiuti sociali

Stretta sulle naturalizzazioni
© CdT/Archivio

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Dopo il caso della giovane turca alla quale il Comune di Buchs aveva rifiutato (in prima battuta) la cittadinanza perché non aveva risposto correttamente a domande sullo sport nazionale, il Canton Argovia torna al centro dell’attenzione sul tema della naturalizzazione. Domenica i cittadini dovranno decidere su un inasprimento delle condizioni generali per ottenere la cittadinanza svizzera. Una legge approvata dal Gran Consiglio, e contestata tramite referendum, introduce un periodo di attesa di dieci anni per chi ha beneficiato di assistenza sociale. Sono previste eccezioni per i casi di rigore. A livello federale e in molti Cantoni, il periodo di attesa dopo l’ultimo versamento dell’aiuto sociale è invece di tre anni. Il limite di dieci anni è già stato introdotto nei Grigioni e nel Canton Berna. L’inasprimento della legge è sostenuto dalle formazioni borghesi, secondo cui chi vuole diventare svizzero deve essere economicamente indipendente. Ad osteggiarlo sono socialisti, verdi, verdiliberali ed evangelici, che lo considerano sproporzionato, discriminatorio e fonte di oneri burocratici (per verificare se i candidati hanno ottenuto prestazioni qualora in passato avessero risieduto in altri cantoni).

La legge introduce anche nuove norme per i test di naturalizzazione: chi intende inoltrare una richiesta al Comune di residenza dovrà rispondere correttamente ad almeno tre quarti delle domande elaborate dalle autorità cantonali. I candidati si dovranno sottoporre nei Comuni a un test di 45 domande fornito con il sistema del «multiple choice». Solo dopo aver superato il test sarà possibile presentare una domanda di naturalizzazione. Verranno saggiate le conoscenze di base di geografia, storia e politica svizzere e del cantone. I quesiti saranno scelti di volta in volta da un catalogo di 330 domande. Queste conoscenze potranno ancora essere richieste nel colloquio di naturalizzazione a livello comunale.

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