Stupro, irricevibile il ricorso di un uomo internato

canton neuchâtel

La Corte europea ha rifiutato la richiesta del 66.enne che era stato condannato per reati sessuali ma che ha sempre negato i fatti - L’uomo viene ancora considerato pericoloso

Stupro, irricevibile il ricorso di un uomo internato
CdT/Archivio

Stupro, irricevibile il ricorso di un uomo internato

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La Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) ha dichiarato irricevibile il ricorso di un cittadino francese di 66 anni, internato dal 1998, che chiedeva la liberazione con la condizionale. L’uomo era stato condannato a cinque anni per stupro e poi internato su richiesta delle autorità ginevrine.

Il 66.enne si era rivolto alla CEDU sostenendo che i suoi diritti fossero stati violati, in particolare quelli alla libertà e il divieto di tortura. In una decisione resa pubblica oggi, i giudici di Strasburgo ritengono che il ricorrente abbia ricevuto un trattamento clinico adatto alla sua situazione e anche la sua detenzione si è svolta in stabilimenti adeguati.

Inoltre, le autorità giudiziarie elvetiche hanno potuto fornire una sentenza sulla base di una documentazione sufficiente. Già nell’ottobre 2017 il Tribunale federale aveva respinto il ricorso dell’uomo. Gli esperti in un rapporto avevano evidenziato disturbi di personalità, concludendo che c’era un rischio di recidiva da medio a elevato.

Per questo motivo, il 66.enne viene ancora considerato come pericoloso. La sua liberazione è esaminata d’ufficio o in seguito a una domanda a intervalli regolari. Il suo internamento, viene aggiunto, si fonda una valutazione razionale e regolare della pericolosità dell’individuo.

In queste condizioni, ribadisce la Corte, il ricorso dell’uomo è irricevibile. I giudici di Strasburgo si erano già espressi in merito nel 2016, in seguito a un ricorso del condannato contro una decisione giudiziaria avvenuta nel 2013.

Il 66.enne, tranne per un breve periodo nel 2010, ha sempre rifiutato tutte le cure psichiatriche, negando i fatti e le sue responsabilità. L’uomo era già stato condannato per reati sessuali già prima del 1998.

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