Sventato a Vernier un attentato progettato dall’ISIS

Terrorismo

Alcuni svizzeri appartenenti allo Stato islamico avrebbero progettato di far saltare il grosso deposito di carburante nel canton Ginevra

Sventato a Vernier un attentato progettato dall’ISIS
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(Aggiornato alle 18.32) - Alcuni svizzeri appartenenti allo Stato islamico avrebbero progettato un attentato al deposito di carburante di Vernier (GE), ma l’atto terroristico sarebbe stato sventato grazie alla collaborazione fra i servizi di informazione americani ed elvetici e le forze di polizia. Ne ha riferito il quotidiano «Le Temps», secondo cui l’operazione era da ricondurre a un cellula di islamisti ginevrini andati a combattere in Siria sotto le insegne dell’ISIS. Al centro della vicenda ci sarebbe Daniel D., oggi 25 anni, convertito nel 2013, radicalizzatosi nella moschea di Petit-Saconnex per poi trasferirsi in Siria nel 2015 (dal 2019 si trova in un campo di prigionia) per aggregarsi ai jihadisti. A fine agosto 2018, stando al giornale, i servizi americani trasmettono ai loro colleghi svizzeri un dossier trovato in un covo dell’ISIS in Siria. Nel documento si parla di un progetto di attentato al grosso deposito di carburante. Il sospetto è che fra gli istigatori ci sia Daniel D. Il SIC avverte subito la polizia cantonale che rafforza la sicurezza della zona. Due albanesi nel frattempo vengono arrestati (non viene precisato dove) mentre si stavano dirigendo verso Ginevra, a causa del loro presunto coinvolgimento nell’attentato. Questo avrebbe dovuto avere luogo tra la fine di aprile e l’inizio di maggio del 2019.

«La circolazione dell'informazione ha giocato un ruolo», ha detto il consigliere di Stato ginevrino Mauro Poggia ai microfoni della radio romanda RTS, alludendo al lavoro della polizia ginevrina che funge da «braccio armato» della Confederazione in materia di lotta al terrorismo. Ma lo stesso consigliere di Stato, che ha di recente rilevato il Dipartimento di polizia e sicurezza dal suo collega Pierre Maudet, all'epoca non era al corrente di questi piani.

«Siamo curiosi di sapere in che modo i presunti autori di questo attacco abbiano rinunciato al progetto», ha aggiunto Poggia. Il giornale non ha infatti fornito spiegazioni dettagliate. Ha precisato soltanto che le sconfitte successive dell'ISIS nel 2019 avrebbero contribuito a far naufragare il progetto.

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