Sviluppato all’ETH apparecchio fitness per malati di Alzheimer

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Uno spin-off dell’ETH di Zurigo ha ora sviluppato uno speciale dispositivo per il fitness, la cui efficacia è stata dimostrata da uno studio

Sviluppato all’ETH apparecchio fitness per malati di Alzheimer
© archivio CdT

Sviluppato all’ETH apparecchio fitness per malati di Alzheimer

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È noto da tempo che l’esercizio cognitivo e motorio può aiutare chi soffre di demenza. Uno spin-off dell’ETH di Zurigo ha ora sviluppato uno speciale dispositivo per il fitness, la cui efficacia è stata dimostrata da uno studio.

Esistono già diversi studi di laboratorio sull’efficacia dei cosiddetti «exergames» - gli apparecchi per il fitness con il supporto di uno schermo. Stando a una nota dell’ETH, la piattaforma di allenamento è stata testata in uno studio clinico che ha dimostrato per la prima volta un miglioramento delle capacità fisiche e mentali di pazienti effetti da gravi forme di demenza.

Migliora attenzione e orientamento

I pazienti che utilizzano la piattaforma Senso, sviluppata dallo spin-off Dividat, devono cercare di riprodurre con i piedi una sequenza di movimenti che viene mostrata su uno schermo.

I primi risultati mostrano che l’allenamento rafforza effettivamente le capacità cognitive come l’attenzione, la concentrazione, la memoria e l’orientamento. Il miglioramento del tempo di reazione permette inoltre di prevenire le cadute - uno dei maggiori pericoli tra gli anziani sani.

Per lo studio, un team internazionale supervisionato da Eling de Bruin dell’ETH ha reclutato 45 pazienti in due case di cura belghe: tutti mostravano gravi sintomi di demenza e avevano in media 85 anni al momento dell’indagine.

«I partecipanti sono stati divisi a caso in due gruppi», afferma de Bruin nel comunicato dell’ETH. «Il primo gruppo si è allenato con il Dividat Senso tre volte alla settimana per 15 minuti ciascuno per un periodo di otto settimane, mentre il secondo gruppo ha ascoltato e guardato video musicali di loro scelta».

«Ritardare e mitigare i sintomi»

Dopo il programma di esercizio di otto settimane, le prestazioni fisiche, cognitive e mentali sono state misurate per tutti i soggetti rispetto all’inizio dello studio. Mentre il gruppo che ha utilizzato l’apparecchio per il fitness ha mostrato progressi misurabili sia fisicamente che mentalmente, le abilità di chi si è limitato ad ascoltare musica si sono deteriorate.

«Per la prima volta, c’è la speranza che possiamo non solo ritardare ma anche mitigare i sintomi della demenza attraverso un gioco mirato», sottolinea de Bruin.

Solo in Svizzera, sono circa 150’000 le persone che soffrono di demenza ed ogni anno si registrano più di 30’000 nuovi casi. La demenza e l’Alzheimer - la forma più nota e frequente - non sono ancora curabili.

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