SwissCovid, strumento utile o fallimento?

L’intervista

Dopo aver polarizzato l’opinione pubblica l’applicazione per smartphone è finita nel dimenticatoio, gli studi però dimostrano che è effettivamente efficace per contrastrare la pandemia: la parola all’epidemiologo Viktor von Wyl

SwissCovid, strumento utile o fallimento?
© Keystone/Laurent Gillieron

SwissCovid, strumento utile o fallimento?

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Strumento utile o fallimento? Dopo il suo lancio a fine giugno, l’applicazione per smartphone SwissCovid ha polarizzato l’opinione pubblica, per poi perdersi in uno sfumato ricordo che lascia intuire quale dei due giudizi abbia prevalso nel dibattito. Tra le apprensioni per la protezione dei dati e un funzionamento non sempre lineare, il software sviluppato dalla Confederazione in collaborazione con i Politecnici federali non è mai riuscito a fare veramente breccia nei telefonini degli svizzeri. Ad oggi, l’app conta circa 1,8 milioni di utilizzatori. Un numero piuttosto anonimo. Tra le ombre, negli ultimi giorni si è però insinuata una luce. Un’iniezione di positività frutto di una serie di studi che – a suon di dati – sembrano confermare l’utilità di SwissCovid. Calibrati sul Canton Zurigo,...

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