Tensioni al TPF e all’MPC, il Governo scrive a Berna

Magistratura

Il Consiglio di Stato si dice preoccupato e chiede alle autorità federali di fare chiarezza

Tensioni al TPF e all’MPC, il Governo scrive a Berna

Tensioni al TPF e all’MPC, il Governo scrive a Berna

Il Consiglio di Stato ticinese ha scritto negli scorsi giorni al Consiglio federale, dicendosi preoccupato per le presunte tensioni al Tribunale penale federale di Bellinzona e presso l’antenna Luganese del Ministero pubblico della confederazione.

Nella missiva, il cui contenuto è stato anticipato oggi da La Regione, il Cantone chiede quindi che sia fatta chiarezza in merito a queste presunte problematiche.

«Nel pieno rispetto del principio della separazione dei poteri e del principio dell’autonomia della Magistratura - si legge nella lettera - ci preme istituzionalmente esprimere seria preoccupazione per l’immagine delle due Autorità federali scaturita dai media, una preoccupazione che potrebbe avere delle ripercussioni sull’efficienza e l’efficacia nel loro operato come pure sulla loro credibilità e la fiducia riposta in queste importanti istituzioni da parte della cittadinanza».

Nella lettera inviata da Bellinzona a Berna, il Governo cantonale auspica «una piena, quanto celere chiarezza in merito, da parte delle preposte Autorità di vigilanza» e quindi chiede al Consiglio federale di «farsi parte attiva presso la Commissione amministrativa del Tribunale federale e alle competenti Commissioni parlamentari come pure all’Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione, perché ciò possa avvenire».

L’Esecutivo cantonale rimarca inoltre che «il Canton Ticino tiene qui ad esprimere nuovamente l’importanza della presenza nella Svizzera italiana del Tribunale penale federale e di una sede distaccata del Ministero pubblico della confederazione».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Svizzera
  • 1
  • 1