Termina l’impegno dell’esercito

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Dopo 107 giorni si conclude oggi il lavoro dei militari, chiamati ad aiutare in ambito ospedaliero e di presidio dei confini

Termina l’impegno dell’esercito
© KEYSTONE/Ti-Press/Alessandro Crinari

Termina l’impegno dell’esercito

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Dopo 107 giorni, oggi gli ultimi 50 militari rimasti ancora in impiego – agenti della polizia militare a favore dell’Amministrazione federale delle dogane (AFD) – vengono svincolati dal loro mandato. In tal modo l’impiego «CORONA 20» dell’Esercito svizzero in servizio d’appoggio disposto dal Consiglio federale in data 16 marzo è ufficialmente terminato.

Il 29 maggio si erano già conclusi i compiti dell’esercito svolti a titolo sussidiario nell’ambito «aiutare», con il licenziamento dei militari del settore sanitario. A partire da quella data nell’ambito «proteggere» sono ancora rimasti in servizio d’appoggio circa 1.000 militari. Il 14 giugno una parte di questi è stata svincolata da parte dell’AFD dai suoi compiti lungo i confini nazionali e nelle zone in prossimità dei confini. Altri 130 militari sono stati svincolati il 17 giugno dall’impiego sussidiario a favore dei corpi di polizia cantonali di Ginevra e Vaud.

Nel quadro dell’impiego «CORONA 20» le cittadine e i cittadini in uniforme hanno prestato circa 320.000 ore di servizio a favore della sanità pubblica civile, dell’Amministrazione federale delle dogane e dei corpi di polizia cantonali. Con il loro impiego i militari hanno fornito un prezioso sostegno alle istituzioni e alle autorità civili in modo tale che queste potessero adempiere in ogni momento i loro compiti nella misura richiesta anche durante il picco della pandemia.

Con l’avvio della mobilitazione in data 16 marzo il Consiglio federale aveva incaricato l’esercito di fornire appoggio al più tardi fino al 30 giugno alla sanità pubblica civile, all’Amministrazione federale delle dogane e ai corpi di polizia cantonali con l’impiego di un numero massimo di 8.000 militari. Da quel momento hanno prestato servizio d’appoggio temporaneamente fino a circa 6.000 militari (effettivo d’impiego, inclusi gli stati maggiori) in tutti i Cantoni svizzeri negli ambiti «aiutare» e «proteggere». Secondo il principio «Impiegati laddove c’è bisogno dell’esercito», su incarico dei Cantoni i militari hanno adempiuto oltre 300 incarichi con completa soddisfazione delle autorità civili. Queste ultime hanno espresso il loro ringraziamento per gli impieghi prestati.

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