Terrazze aperte, nessun aiuto per i Cantoni «ribelli»?

botta e risposta

Il presidente della Confederazione Guy Parmelin valuta l’opzione di tagliare gli aiuti finanziari legati al coronavirus ai Cantoni che si oppongono alle direttive federali

Terrazze aperte, nessun aiuto per i Cantoni «ribelli»?
© Keystone/Urs Flüeler

Terrazze aperte, nessun aiuto per i Cantoni «ribelli»?

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La volontà da parte di sei Cantoni della Svizzera centrale, tra cui anche il Ticino, di mantenere aperte le terrazze sulle piste da sci nonostante il divieto del Consiglio federale non è stata vista di buon occhio dal presidente della Confederazione Guy Parmelin. Come appreso dai quotidiani del gruppo Tamedia il Dipartimento del consigliere federale potrebbe anche pensare di «tagliare» gli aiuti finanziari legati alla COVID-19 ai cosiddetti «Cantoni ribelli». I Grigioni, attualmente, è l’unico cantone che ha ceduto alle pressioni della Confederazione per evitare una crisi istituzionale.

Secondo le direttive del Consiglio federale comunicate mercoledì in conferenza stampa, lo ricordiamo, le terrazze dovrebbero rimanere chiuse almeno fino al 22 marzo.

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