Test a tappeto, i Grigioni esultano «Ma siamo poco ascoltati»

coronavirus

In Ticino il tema è stato discusso e le riflessioni sono in corso, ma una strategia definitiva non è stata ancora messa a punto - Peter Peyer: «Ci hanno aiutato a individuare e contenere i nuovi focolai»

Test a tappeto, i Grigioni esultano «Ma siamo poco ascoltati»
© KEYSTONE/Alexandra Wey

Test a tappeto, i Grigioni esultano «Ma siamo poco ascoltati»

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La necessità di ricorrere a test di massa gratuiti per bloccare eventuali focolai di coronavirus è un tema molto dibattuto che nelle scorse ore è tornato d’attualità. Lo ha fatto dopo le richieste al Consiglio di Stato di entrare in materia - avanzate dal PLR e dal direttore dell’Associazione industrie ticinesi Stefano Modenini - e l’auspicio del consigliere federale Alain Berset di «testare di più» per individuare egli asintomatici, che spesso diffondono il virus. Dal Cantone ci è stato fatto sapere che il tema è stato discusso e le riflessioni sono in corso, ma una strategia definitiva non è stata ancora messa a punto.

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