«Ticinesi e romandi pagano il giro», ma la legge è fatta così

Sanità

Dopo una fusione fra casse malati, la Federazione romanda dei consumatori punta l’indice sulle riserve in eccesso, che non verrebbero restituite in modo equo: fra i penalizzati gli assicurati latini, a vantaggio degli svizzero-tedeschi – La LAMal però dice che questi averi devono confluire in una «pentola» comune

 «Ticinesi e romandi pagano il giro», ma la legge è fatta così

«Ticinesi e romandi pagano il giro», ma la legge è fatta così

Allo scopo di abbassare i premi 2022, quattordici casse malati hanno deciso di ridurre le loro riserve, per un totale di 380 milioni di franchi. Ma secondo la Federazione romanda dei consumatori (FRC), non è tutto oro quel che luccica. Il fatto che i soldi tornino nelle tasche degli assicurati non significa necessariamente che a beneficiarne saranno coloro che negli anni precedenti hanno pagato troppo. In un articolo intitolato «Riserve in eccesso, ticinesi e romandi pagano per gli svizzero-tedeschi», la FRC solleva il caso della fusione delle casse Intras e Sanagate con Arcosana, tutte affiliate al gruppo CSS. Tuttavia, solo Intras possiede riserve eccedentarie rispetto al limite legale del 100% (230%); mentre quelle di Arcosana (97%) e Sanagate (87%) sono inferiori.

Siccome la fusione...

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