Tir dalla strada alla ferrovia? «Occorrono più tempo e più soldi»

traffico pesante

La Commissione dei trasporti, con 17 voti contro 4 voti e 2 astensioni, ha proposto che il limite di spesa venga aumentato di 385 milioni di franchi e che la sua scadenza venga posticipata al 2030

Tir dalla strada alla ferrovia? «Occorrono più tempo e più soldi»
© CdT/Gabriele Putzu

Tir dalla strada alla ferrovia? «Occorrono più tempo e più soldi»

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Occorrono maggiori risorse finanziarie e più tempo per sostenere il trasferimento del traffico pesante dalla strada alla ferrovia. Né è convinta la Commissione dei trasporti del Consiglio nazionale (CTT-N) che vuole in questo modo avvicinarsi all’obiettivo di 650.000 transiti attraverso le Alpi fissato nella legge.

Lo scorso novembre il Consiglio federale aveva chiesto al Parlamento di prorogare al 2026 la scadenza del limite di spesa per il promovimento del traffico merci ferroviario transalpino. Il Governo auspicava altresì lo stanziamento di 90 milioni supplementari, per un limite di spesa complessivo di 1,765 miliardi (periodo 2011-2026).

Ritenendo che «fattori esogeni» non permetteranno di aumentare la produttività delle risorse impiegate nella misura originariamente prevista, la Commissione, con 17 voti contro 4 voti e 2 astensioni, ha proposto che il limite di spesa venga aumentato di 385 milioni di franchi e che la sua scadenza venga posticipata al 2030. Il progetto nel suo insieme è stato adottato con 21 voti contro uno e una astensione.

Nuovo accesso ad Alptransit in Francia

La CCT-N ha anche deciso di depositare una mozione per chiedere la costruzione di una linea d’accesso ad Alptransit sulla riva sinistra del Reno, in Francia e Belgio. Se il plenum approverà l’atto parlamentare, il Consiglio federale dovrà stipulare un trattato internazionale con questi due Paesi.

Nel testo della mozione la commissione ricorda che gli accessi alle due trasversali ferroviarie alpine elvetiche - San Gottardo e Lötschberg - sono assicurati da tre linee in Italia (Sempione, Luino e Chiasso), ma da una sola a nord di Basilea, in Germania. La CCT-N vorrebbe eliminare questo collo di bottiglia modernizzando la linea ferroviaria esistente sul lato sinistro del Reno, via Strasburgo (F), che attualmente non dispone delle caratteristiche tecniche necessarie (profilo a 4 metri e capacità di accogliere treni di 740 metri pesanti 2.000 tonnellate).

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