Torneremo a volare, sì ma come?

Aviazione

Swiss si sta preparando all’estate fra tagli e aumento di domanda: l’obiettivo è garantire una capacità «pari al 50-55% rispetto ai volumi che registravamo prima della pandemia» afferma la portavoce della compagnia Meike Fuhlrott – Ma intanto fino a 780 posti sono a rischio mentre la flotta subirà una riduzione del 15%

Torneremo a volare, sì ma come?
© KEYSTONE/Ennio Leanza

Torneremo a volare, sì ma come?

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Estate. Vacanze. Libertà, allargando il discorso. Dopo mesi e mesi di restrizioni e sacrifici, l’Europa ha una voglia matta di normalità. Di riflesso, le compagnie aeree scalpitano. O, meglio, sperano. Di recuperare passeggeri e traffico. I dati di Eurocontrol sono (purtroppo) ancora negativi. L’ultimo riferimento è del 3 maggio: 11.473 voli, -64,2% rispetto allo stesso periodo del 2019. La speranza, appunto, è legata agli allentamenti annunciati da diversi Paesi e all’introduzione del passaporto vaccinale. Ma il sentimento, comune, è che il recupero sarà lento. E, forse, nemmeno completo. Non a caso, Swiss ha appena annunciato tagli (fino a 780 persone) e una forte riduzione (15%) della sua flotta.

Il 57% della flotta può volare

Tornare a volare non è scontato, già. Le compagnie aeree durante...

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