Travail.Suisse chiede un aumento degli stipendi

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L’organizzazione ha proposto leggeri aumenti di salario - da 1 a 1,5% - in diversi settori, come sanità e commercio al dettaglio: «Questi lavoratori, indispensabili durante la pandemia, ora non hanno bisogno di applausi, ma di soldi sul tavolo»

Travail.Suisse chiede un aumento degli stipendi
© CdT/Gabriele Putzu

Travail.Suisse chiede un aumento degli stipendi

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Sono necessari aumenti di stipendio, nonostante la crisi del coronavirus, per gli impiegati dei settori di importanza sistemica e di coloro che sono stati toccati in modo minore dalla crisi: ne è convinta l’organizzazione Travail.Suisse, che ha presentato oggi in conferenza stampa a Berna le richieste salariali per il 2021.

La pandemia ha toccato pesantemente la popolazione elvetica e ha colpito in modo diverso i dipendenti tra lavoro ridotto, home-office imposto e situazioni difficili, ha detto Gabriel Fischer, responsabile della politica economica presso Travail.Suisse, precisando che gli effetti sul mercato del lavoro si faranno sentire solo gradualmente.

«Questa estate i disoccupati in Svizzera sono già circa 50.000 in più rispetto all’anno precedente, nonostante l’introduzione della misura del lavoro ridotto che ha finora impedito un forte aumento della disoccupazione», ha aggiunto Fischer, sottolineando che «quasi la metà delle persone che hanno lavorato a tempo parziale ha subito un taglio di stipendio, poiché ha ricevuto solo l’80% del salario».

Aumenti dell’1%

Nei settori in cui i salari sono più bassi, questo calo di entrate a fine mese può portare a difficoltà finanziarie, ha affermato Arno Kerst, presidente del sindacato Syna.

Leggeri aumenti di stipendio dell’ordine dell’1% o anche fino all’1,5% sono possibili in diversi settori - ad esempio sanità e commercio al dettaglio - e sono anche necessari sul piano economico, poiché permettono di aumentare il potere d’acquisto e dunque di sostenere il consumo e superare la crisi, ha aggiunto Kerst, secondo cui le persone con stipendi al di sotto dei 5.000 franchi cui è stato imposto il lavoro ridotto dovrebbero ricevere il 100% del loro salario.

Dagli applausi ai soldi sul tavolo

«Grazie ai loro sforzi, i dipendenti del settore sanitario e del commercio al dettaglio - aziende con un’alta percentuale di donne - hanno fatto in modo che il lockdown non portasse al collasso», ha sostenuto il presidente di Syna. Per questo motivo sono stati omaggiati e applauditi. «Ora però non hanno bisogno di applausi, ma di soldi sul tavolo», ha aggiunto Kerst, estraendo alcune banconote dal taschino.

«In molti settori sono possibili modesti aumenti salariali», ha insistito. Inoltre, devono ricevere aumenti anche gli impiegati di settori che hanno superato la crisi relativamente indenni, o che ne hanno addirittura beneficiato.

Secondo Stefan Müller-Altermatt, consigliere nazionale (PPD/SO) e presidente del sindacato transfair, anche il settore del servizio pubblico ha dato prova della sua importanza durante l’emergenza coronavirus. Secondo il solettese, gli impiegati «meritano più riconoscenza, con buone condizioni di lavoro e remunerazioni eque».

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