UBS: «Forte impatto sugli affitti dei negozi»

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Gli esperti del gruppo finanziario calcolano una flessione delle pigioni del 10-15% con perdite miliardarie per i proprietari

 UBS: «Forte impatto sugli affitti dei negozi»
©CdT/Gabriele Putzu

UBS: «Forte impatto sugli affitti dei negozi»

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Secondo uno studio di UBS, l’epidemia di coronavirus e l’attesa recessione dovrebbero avere un impatto sensibile sugli affitti dei negozi, molti dei quali costretti a chiudere a causa delle misure di protezione decise a livello cantonale e federale. Gli esperti calcolano una flessione delle pigioni del 10-15% con perdite miliardarie per i proprietari.

L’impatto sulle superfici destinate a uffici o abitazione dovrebbe essere invece più contenuto.

La chiusura degli esercizi non essenziali decretata dal Consiglio federale sta mettendo a dura prova il settore del commercio al dettaglio, specie nel settore Non-Food: qui gli economisti stimano una perdita di fatturato dell’ordine di un miliardo di franchi a settimana. Tra i perdenti figura anche il settore della ristorazione.

Tutto ciò avrà ripercussioni sul mercato immobiliare: i proprietari delle superfici concederanno sconti sul pagamento delle pigioni mentre il mercato dovrà fare i conti con un incremento dell’offerta di locali vuoti. In questo segmento, nei prossimi 12 mesi gli affitti dovrebbe scendere del 10-15%. Nel corso di quest’anno, le mancate entrate per gli affittuari dovrebbero attestarsi a un miliardo di franchi.

La crisi attuale potrebbe anche accelerare il cambiamento strutturale in atto che vede i consumatori orientarsi maggiormente verso gli acquisti online. Ciò potrebbe tradursi nella chiusura di un numero maggiore di negozi se lo Stato dovesse limitare il suo intervento a sostegno dei commercianti. A lungo termine, i proprietari potrebbero essere costretti a trasformare questi spazi in uffici o appartamenti.

Secondo lo studio, nel segmento delle abitazioni e degli uffici i prezzi dovrebbero calare solo lievemente. Tuttavia, lo stop ai movimenti di cittadini esteri avrà come conseguenza un numero maggiore di oggetti vuoti. A lungo termine le pigioni potrebbero diminuire fino al 5%.

Una situazione simile toccherebbe anche ai locali per uffici a causa dell’aumento della disoccupazione e del telelavoro. Il congelamento dei progetti volti alla costituzione di nuove aziende farebbe il resto. Particolarmente toccati potrebbero essere gli spazi destinati al co-working. Gli affitti potrebbero contrarsi in questo segmento nei prossimi 12 mesi del 3-5%.

UBS si attende anche un rallentamento della domanda di abitazioni in proprietà nei prossimi mesi. In periodi di crisi, il sogno delle proprie quattro mura viene accantonato o rimandato a tempi migliori. Chi vuole vendere dovrà fare i conti con prezzi in calo, fino al 15% nei centri e per gli oggetti di lusso.

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