Uccisione di un buttafuori, tre a processo

Zurigo

Si è aperto oggi il dibattimento a carico di un 36.enne e due presunti complici per l’assassinio avvenuto ad Affoltern nel 2015

Uccisione di un buttafuori, tre a processo
©CdT/Archivio

Uccisione di un buttafuori, tre a processo

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Un uomo di 36 anni e due presunti complici sono a processo da oggi a Zurigo in relazione all’uccisione di un buttafuori avvenuta all’alba del primo marzo 2015 nel quartiere di Affoltern. Il dibattimento dovrebbe durare quattro giorni.

L’imputato principale, uno svizzero di origini kosovare, è accusato di assassinio, tentato assassinio, aggressione, infrazioni alla legge sulle armi e altri delitti. La vittima era un 30enne di nazionalità montenegrina, che lavorava come buttafuori, praticava arti marziali e frequentava gli ambienti del tifo violento.

I due covavano reciprochi rancori che col tempo si erano trasformati in minacce espresse al telefono, sui social e in incontri diretti. Stando all’atto d’accusa, il giorno del delitto avevano concordato un nuovo incontro a Zurigo-Affoltern per risolvere la questione.

Il buttafuori si presentò accompagnato da tre amici, l’accusato con due compagni: un turco oggi 25enne e un ceceno ormai 35enne che compaiono davanti al Tribunale distrettuale di Zurigo in qualità di coimputati. Il più giovane aveva con sé il revolver utilizzato per il delitto.

L’incontro avvenne verso le 5 del mattino. In base all’atto d’accusa, ci fu un’accesa discussione che ben presto degenerò in un’aggressione. A un certo punto, il giovane turco estrasse la pistola e sparò un colpo in aria, facendo scappare i quattro avversari.

Fu in quel frangente che - sempre secondo la pubblica accusa - l’accusato principale impugnò il revolver e sparò contro i fuggitivi, colpendo il buttafuori alla schiena. Il 30enne montenegrino morì sul posto.

I due coimputati sono accusati di aggressione, lesioni personali, infrazione alla legge sulle armi e altri reati. Il 25enne turco anche di complicità in omicidio intenzionale. Il procuratore ha fatto sapere che presenterà le richieste di pena nel corso del dibattimento.

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